Pagelle Allianz: coach Ciani coraggioso, Grazulis e Delia formano il “Ministero della Difesa”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

CAVALIERO, voto: 6
Quella tripla che riaccende i cuori dell’Allianz Dome è la griffe del capitano, in un match complesso per lui dal punto di vista difensivo.

DEANGELI, voto: 6
Difende egregiamente su Gaspardo, tanto da convincere il coach a preferirlo a chiunque altro. Purtroppo la fase offensiva è un po’ un “gratta e vinci”, non sai quello che ti può capitare, tabaccaio che scappa compreso.

FERNANDEZ, voto: 6/7
Ingaggia un duello argentino con Redivo, complesso a dir poco, ma come sempre il “lobito” nei momenti che contano c’è e da tutte le garanzie del caso (passaggio dietro la testa a Grazulis a parte).Alla fine 12 punti e 5 rimbalzi per lui.

SANDERS, voto: 6
Se l’attacco ad inizio partita registra buone iniziative, soprattutto in penetrazione, la difesa su Zanelli è da censurare. Non è l’uomo da tiri nei momenti che contano, soprattutto non la credibilità balistica per prendersi troppe licenze; i suoi errori nell’ultimo quarto potevano costare la partita, però per la prima uscita alcune iniziative e i 6 assist valgono la sufficienza.

MIAN, voto: 5
Senza bussola difensivamente con troppi falli banali a proprio carico, troppo sfocato nella mira, anche con tiri aperti. La rimessa finale poteva costare il confinamento per le “alte”, però è anche vero che una tripla pesante l’ha messa.

BANKS, voto: 7
Si mette in partita d’esperienza, cioè prendendosi tiri comodi e provando a scuotersi (senza riuscirci) con le triple. Q.I. elevatissimo nel secondo tempo, fra falli subiti, canestri nel traffico e assistenze ai compagni. Anche lui, come Fernandez, regala tranquillità nei momenti caldi.

GRAZULIS, voto: 7
Strepitoso in tante piccole/grandi cose fatte sul parquet, non per forza sintetizzate nello scout. Sempre decisivo in chiave difensiva, fra stoppate e “sportellate”, tecnico e intelligente in attacco. Qualche libero sbagliato di troppo, ma 13 punti e 9 rimbalzi sono numeri rimarchevoli.

KONATE, voto: 7
Se i primi due falli, almeno in un caso, sono rivedibili, la sciocchezza di farsi comminare il tecnico è farina del suo sacco. L’aggravante è che sapeva di essere l’unico giocatore da poter abbinare a Perkins. Se avesse giocato tutto il match sarebbe stato l’MVP scritto della partita, si deve “accontentare” di 15 punti e 5 rimbalzi.

LEVER, voto: 5/6
Mette una tripla e sbaglia una per uno starnuto di uno spettatore. Patisce fisicamente in chiave difensiva.

DELIA, voto: 7
Nettamente più sveglio e dinamico rispetto alla Supercoppa. Dapprima mettendo chili che non ha su Perkins, con una difesa tecnica eccellente e l’ “ombrello” aperto a disturbare i tiri degli avversari. Presente offensivamente, potrebbe avere giocate da tre punti comode ma è troppo morbido. Chiude con 13 punti e 9 rimbalzi.

All. CIANI, voto: 8
Preparata benissimo la partita dal coach friulano, in primis difensivamente inceppando i rifornimenti a Nick Perkins. Coraggiosissimo preferendo la difesa di Deangeli al gap offensivo e togliendo Konate per Delia nel finale (scelta tattica decisiva). Capisce e tanto di pallacanestro, lo si è visto in diverse scelte apparentemente illogiche, ma che fanno la differenza contro avversarie del calibro di Brindisi.