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La BCL per Trieste, un’opportunità da cogliere?

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

La “bomba” sganciata da Mario Ghiacci ad una emittente locale scuote il placido addio di coach Dalmasson e la nuova era griffata Franco Ciani: “Trieste sta pensando ad un’eventuale partecipazione ad una coppa europea”. Stiamo parlando della BCL (Basketball Champions League), la costola scissionista dell’Eurolega fondata dalla FIBA nel 2016, che ha visto vincitrice per due anni consecutivi il San Pablo Burgos e nel 2018/19 la Virtus Bologna, in finale contro Canarias. Questo fulmine a ciel sereno ha scatenato le fantasie più sfrenate dei tifosi, da chi interpreta la “sparata” del Presidente come uno specchietto per le allodole, chi per qualche celato accordo con eventuali investitori. Tutto parte in realtà da un sondaggio fatto dalla LBA per conto della FIBA su un possibile interessamento alla partecipazione ad una coppa europea, un modo come un altro anche per testare il grado di solidità patrimoniale dei club. Si passa poi a ragionare sul ranking, confermando che la presenza dell’Allianz Trieste non sarebbe automatica, per diritti sportivi la società giuliana sarebbe la “riserva” dopo la Dè Longhi Treviso (3 i pass per squadre italiane in BCL, Milano in Eurolega e altre due italiane in Eurocup). E’ anche vero che a bocce ferme, supportata dal sondaggio della Lega di cui sopra, la Germani Brescia si è proposta con forza per una wild-card, pur essendo arrivata dietro i biancorossi. Fra le pieghe di una decisione, la società del Presidente Ghiacci sta facendo un paio di conti sulla sostenibilità lorda stagionale, coppa compresa. C’è poi un tourbillon di ipotesi dietro questa possibile mossa biancorossa; in primis la possibilità di coinvolgere ulteriori sponsor per “gite all’estero”, per una vetrina che, anche non ricca di visibilità, rimane intrigante. Sulla stessa lunghezza d’onda l’appeal verso giocatori, in primis Davide Alviti. L’entourage dell’alatrese ha fatto capire dell’interesse del giocatore a misurarsi in una competizione continentale, ma c’è anche tutto uno stuolo di americani ben disposti a sposare la “causa italiana” ma con l’additivo della BCL. In ultima battuta c’è anche chi considera l’esperienza europea come un ottimo motivo di far crescere il gruppo, come è capitato all’Happy casa Brindisi. Tanta carne al fuoco in questa “griglia cestistica” di fine stagione, considerando in ordine prioritario la nomina di coach Franco Ciani entro il fine settimana, l’uomo preposto alla stesura del nuovo progetto tecnico dell’Allianz Trieste.