Appello ai tifosi triestini: “riportiamo la maglia di Jordan a Chiarbola”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

La pagina “Michael Jordan in Trieste”, presente sulle principali piattaforme social, si occupa da anni di diffondere notizie e curiosità sulla storica partita svoltasi a Chiarbola il 26 agosto 1985, postando foto, video, interviste a giocatori e staff dell’epoca. L’ obbiettivo finora è stato creare un punto di riferimento per gli appassionati di quello che è passato alla storia come “Shattered Backboard” (Tabelloni frantumati) game ma ora c’è un ulteriore ambizioso obiettivo: riportare la storica divisa neroarancione lì, dove tutto ebbe inizio.
L’ideatore, Erik Filipac, è un graphic designer e grande appassionato di basket (gioca dall’età di 3 anni). Nel tempo libero si è appassionato alla vicenda che legò per sempre Jordan alla storia della pallacanestro di Trieste. Assieme al fratello ha creato la pagina. Racconta: «Siamo stati di recente contattati dal direttore dell’eCommerce della Sotheby’s la nota casa d’aste con sede a New York, che ammirando il nostro lavoro ci ha mandato in anteprima foto e notizia della messa all’asta della divisa utilizzata da Jordan in quella partita, che subito dopo venne autografata e donata a Bepi Stefanel. La cifra così come l’impresa di riportarla qui è mastodontica, ma abbiamo pensato di fare comunque un tentativo. Ho contattato il Comune di Trieste che ha dato da subito la piena disponibilità e supporto ad esporre la divisa a Chiarbola permanentemente, se vincessimo l’asta, e ho creato immediatamente una pagina su GoFundMe.com – https://www.gofundme.com/f/MichaelJordaninTrieste – per dare vita a questa raccolta fondi».
L’obiettivo è fissato a 700mila euro. Le proiezioni di riferimento, riportate da Sotheby’s stimano che il valore a fine asta online (3 dicembre) possa aggirarsi sui 500mila dollari. Raccogliendo la cifra prefissata, si punta a vincere l’asta e utilizzare il resto dei fondi per alcune iniziative: esposizione della divisa al palaChiarbola, con un adeguato sistema di sicurezza e un’assicurazione “Oggetti di valore”; affissione di una targa commemorativa dell’incontro all’esterno del Palasport; creazione di una mostra permanente nell’atrio; affissione di una targa commemorativa all’interno, accanto alla divisa, munita di QR code collegato ad una pagina web con l’elenco dei donatori; creazione e manutenzione del sito web ufficiale e infine organizzazione dell’evento di inaugurazione della mostra. Qualora non venisse raggiunta la cifra per l’acquisto, i fondi verrebbero devoluti alla Fondazione Lucchetta Ota D’angelo Hrovatin.