Alberto Tonut: “L’avevo detto in tempi non sospetti che l’Allianz era da playoff”

Ad Aperitivo sotto Canestro, assieme a Tommaso Laquintana, c’è l’esperto occhio critico di Alberto Tonut, spettatore attento delle vicende relative all’Allianz Trieste, fresco di compleanno. In un primo tempo visto alla televisione c’è la sintesi del successo biancorosso contro Pesaro: “ho visto una squadra che ha approcciato benissimo al match, con intensità e con tanta voglia. Neanche tempo però di godere di cotanto spettacolo che poi ho dovuto subire il secondo quarto. Secondo me la capacità di reagire al contro-break nel terzo quarto è stata la grande virtù della squadra di Dalmasson.” Un dominante Delia ha approfittato dell’assenza del lungo Tyler Cain: “sono d’accordo, Cain per Pesaro è un’assenza che pesa, ma devo anche dire con sincerità che il roster triestino è più strutturato di quello marchigiano, a prescindere. Non sottovaluterei la mancanza di Juan Fernandez, leader naturale del gruppo e soprattutto regista.” A proposito di playmaker, la sfida con Pesaro ha riportato un Tommy Laquintana in grande spolvero: “sinceramente ero molto soddisfatto della scelta fatta da Trieste su Tommy in estate, anche perché l’avevo visto in Supercoppa segnare in ogni modo, anche decisivo in una partita, con il tiro vittoria. Poi un’involuzione inaspettata, soprattutto nelle letture cestistiche che, come sempre accade, portano a cattivi tiri. Adesso ha una grande occasione, quella di poter recuperare il terreno perduto in una squadra vicinissima ai playoff.” Sempre parlando di singoli, appare evidente uno scollamento fra la “vecchia guardia” ed un americano in particolare, Myke Henry: “quando guardo le partite mi affido molto al linguaggio del corpo dei giocatori, scruto le loro facce e capisco che partita potrebbero giocare. Henry ha dimostrato di avere qualità ma oggettivamente sta facendo poco e passivamente per contribuire al bene della squadra.” Tutto sommato il gruppo però è ad un passo da un traguardo importante come quello dei playoff, non proprio una sorpresa per Alberto: “non per vantarmi ma ero fra i pochi ad inizio stagione che vedevo l’Allianz fra le prime otto. Certo, il CoVid poteva sovvertire ogni pronostico della vigilia, e potrà farlo in chiave post-season, ma intuivo buone radici nel gruppo.” Un ultimo off-topic come direbbero i moderni, un logico riferimento alla notizia che gira nelle alte sfere di un possibile approdo del figlio Stefano a Milano: “da adesso in aventi si parlerà tanto di mercato, soprattutto per Stefano che fin qui ha fatto una stagione fantastica. Per ora il contratto con Venezia è blindato, almeno fino al prossimo anno, anche se, soprattutto se Walter De Raffaele cambia panchina, la Reyer potrebbe chiudere un ciclo storico per aprirne un altro, con presupposti diversi.”