Archivio dell'autore: Raffaele Baldini

Una coperta corta, un filo interdentale

Quella coperta corta, che diventa…un filo interdentale.

Un gioco ad incastri, fra budget limitato, offerte sul mercato e l’esigenza di lavorare con il nuovo roster da parte dello staff tecnico. In sostanza è come voler accoppiare un San Bernardo con un Chihuahua. Logica la “strategia” obbligata sul mercato, la poca disponibilità finanziaria sposta sempre la data dei “saldi” verso fine agosto; non a caso, un’altra società che deve avere un occhio (anche due) di riguardo al budget, cioè Pesaro, è nelle stesse condizioni di Trieste (o quasi, visto l’acquisto di Kwan Cheatham).

C’è però un enorme problema. Coach Marco Legovich e lo staff tecnico hanno pianificato un lavoro certosino ma soprattutto improntato ad una filosofia chiara: aggressività su tutti i 28 metri, sia offensiva che difensiva. Ecco, per raggiungere lo scopo la fase di preparazione fisico/atletica è fondamentale. Il rischio è che il roster completo lo si abbia a fine Agosto, con un paio di settimane perse e un necessario, fastidiosissimo lavoro compartimentato a secondo dei livelli raggiunti dagli atleti sino a quel punto. Problema allargabile anche alle società di rango, con i giocatori impegnati ai campionati europei, ma chi deve salvarsi non deve trascurare il benchè minimo aspetto. Ulteriore problema è che i due spot mancanti solo quello di “ala” e “lungo”, ruoli tipologicamente caratterizzati da tonnellaggi importanti e quindi con fase di rodaggio molto più lunga.

Qualora il numero “5” spunti fuori dal novero dei “rookie”, la faccenda si farebbe più intricata; oltre a quanto detto sopra, bisogna mettere in preventivo tutta la fase di ambientamento/conoscenza degli usi e costumi della pallacanestro europea.

L’auspicio è che la pazienza venga premiata con un affare sotto-costo, quel sacrificio obbligato per avere qualità magari proiettata nel tempo. Anche perché alla fine quello che conta è il risultato, come dimostra la società cavalcando un “inebriante silenzio”, scevro da orpelli comunicativi dal peso specifico relativo e con la “faccia cattiva” di chi bada alla concretezza.

Raffaele Baldini