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Archivio dell'autore: Raffaele Baldini

Mauro: “A Montegranaro per vincere. Green doveva andare in USA già dopo Verona”

27709458_10215741624112194_540364679022926577_oFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Siamo rimasti con un Presidente Gianluca Mauro deluso dal derby perso, soprattutto per quello che concerne i contenuti. La mancanza di attributi imputata ai giocatori dell’Alma nella sfida con Udine ha demoralizzato un ambiente carico, ora leggermente sotto shock.

Presidente, un derby perso con parole nel post partita che non lasciano spazio ad interpretazioni. Dito puntato sui giocatori e sulla mancanza di attributi…ma c’è solo quello?

“Si, c’è solo quello. E’ una questione di attributi nei momenti che contano. Non dobbiamo appellarci ad episodi (vedi linea di fondo pestata sul canestro di Raspino nel finale) o a giustificazioni da menti deboli, è necessario giocare con la voglia di conquistare quel centimetro che serve per vincere le partite. La rabbia ora è passata e deve passare, pensiamo a Montegranaro.”

Nel post partita non ha voluto entrare in dissertazioni tecniche. Chi lo fa nella società?

“C’è un allenatore e un Direttore Generale (Mario Ghiacci ndr.) preposti per farlo. Anche se entrassi, qualsiasi elucubrazione porterebbe a considerare che abbiamo sbagliato tiri aperti (mai successo in casa nostra) e che abbiamo concesso alla causa Fernandez (causa infortunio), Cavaliero, Da Ros e Green.”

L’Alma Trieste ha fallito tutte o quasi le ultime prove in vista dei play off: a Bologna, a Treviso, in Coppa Italia e nel derby. Rimane l’ottimismo in vista della post-season?

“Non si tratta di ottimismo o meno, la classifica fa giurisprudenza. Non penso proprio che siamo primi per questioni di fortuna; semplicemente se paghiamo un “gap” di cattiveria diventiamo battibili, come tutte le squadre di serie A2.”

Qualcuno adesso parla che sarebbe meglio arrivare secondi per non incontrare Treviso…

“Non scherziamo. Andiamo avanti e giochiamo sempre per vincere e creare una mentalità da capolista; dovessimo incontrare Treviso anzitempo, prima ce la togliamo dalle scatole. E non faccio neanche una questione di incassi, visto che i soldi li ho messi già.”

Javonte Green negli Stati Uniti per questioni familiari. Un gesto etico della società importante ma che deve presupporre una riconoscenza futura. O sbaglio?

“Dopo la partita contro Verona Javonte con le lacrime agli occhi mi aveva chiesto di poter volare in America a vedere sua figlia. Il problema è che era il 1 Aprile alle 5.00 di mattina…pensavo fosse un “pesce” scherzoso. Sento poi il procuratore che mi conferma la volontà di farlo, probabilmente anche su legittima richiesta della moglie. A quel punto, di concerto con il giocatore e la sua agenzia è stato deciso di lasciarlo libero dopo il derby con Udine. Figuratevi il panico di Javonte quando mi ha visto arrabbiato post sconfitta negli spogliatoi…ma lui è un bravo ragazzo, ha solo il difetto di fare figli (sorride).”

Montegranaro è per ribadire l’eccellenza, lavorare in ottica play off o ritrovare l’orgoglio?

“Assolutamente tutte e tre le cose: conquistare il primo posto nel girone, perché ce lo meritiamo, ritrovare la giusta cattiveria per vincere orgogliosamente il campionato.”

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