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Mauro: “Mercato statico, nessuno vuole scendere in A2. Forse uno…”

maxresdefault-600x381Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il Presidente Gianluca Mauro fra mercato e nuove iniziative volte a rendere il macro mondo Alma più accattivante possibile. Gerarchicamente la questione dei rinforzi rimane preponderante, nelle giornate in cui diversi scambi si sono materializzati, da Mirza Alibegovic a Tortona sino all’ex friulano Andrea La Torre verso Rieti, passando per Alex Ranuzzi diretto a Latina.

Presidente Mauro, manca una settimana alla fine del mercato, cosa bolle in pentola per Trieste?

“Niente, o per meglio dire niente di più di quello che è stato detto nelle ultime ore. Lunghi non ce ne sono di papabili, Abdel Fall rimane una possibilità, sempre che Brescia voglia cederlo e che il giocatore sia in salute. Mirza Alibegovic era un ottimo giocatore liberato ma non lo cambierei con nessuno del nostro reparto esterni.”

Un uomo abituato ad agire in tempo reale da cosa o chi è stato bloccato in sede di mercato?

“Sono frenato dal nulla cosmico nel quale siamo costretti a  muoverci. Quando c’era l’ipotesi Guido Rosselli io mi sono fatto avanti convintamente, purtroppo l’atleta ha fatto una scelta di vita preferendo Bologna. L’idea in linea generale è che per i top player il discorso venga castrato in partenza dalla volontà precisa degli stessi di non scendere in A2. Per i restanti, l’ipotesi di cambiare per cambiare non ci interessa in virtù di una unità di gruppo consolidata in questi mesi.”

Alcuni nomi fatti, una battuta per ognuno: Marco Cusin, Jakub Wojciechowski, Andrea Crosariol, Christian Burns, Abdel Fall, Marco Laganà, Andrea Traini…

“Con Marco Cusin non mi ci fanno manco parlare, Milano non lo cede e non scende in A2. “Kuba” come lo chiamate voi è richiesto da mezza Europa e chiede 4 volte tanto di quello che vale. Crosiarol idem come Cusin, non scende di categoria e non è stato neanche abbozzato un contatto. Fall è un’operazione possibile (vedi sopra), Laganà rientra nei giocatori tanto per cambiare qualcuno, Traini non lo preferisco ad uno come Prandin. Vi posso assicurare che sui primi 4 della lista, se ci fosse uno spiraglio, mi ci butto a pesce.”

Nessun effetto speciale dal marcato ma due importanti novità: lo store Alma.

“Prima di parlare dell’Alma-store con orgoglio sostanzio la firma sulla certificazione etica avvenuta nella giornata odierna (giovedì ndr.). Siamo la prima società sportiva dilettantistica a fregiarsi di cotanto attestato, che non è scontato né semplice da ottenere. Infine l’Alma-store, con la pazienza dei tifosi e il lavoro di tanti dietro le quinte, il punto di riferimento per il tifoso biancorosso ha aperto i battenti. In vendita i primi articoli ma l’intenzione, anche con lo sponsor tecnico il prossimo anno, di allargare la gamma della merce griffata Alma per accontentare proprio tutti i palati.”

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