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Mercato Allianz: Alviti si allontana, Zanelli mai stato in lista

Nel mercato estivo vale tutto. La ridda di nomi che circolano e che sono abbinati ai club sono un esercizio obbligato per procuratori, per giornalisti affamati dello “scoop”, per normali sondaggi senza pretese. L’Allianz, come sempre, non è troppo “agli onori delle cronache”, ma è un modus operandi classico, viaggiare sottocoperta ponderando su scelte strategiche.

Il nome più gettonato è quello di Davide Alviti; l’interesse verso l’ala alatrese è capillare, e il suo entourage non fa nulla per toglierlo dai riflettori (anche giustamente). L’Allianz Trieste parte in svantaggio nella sfida diretta con Trento, pronta ad offrire un biennale corposo, pagando anche il buyout. Salvatore Trainotti è dirigente di livello, sa perfettamente come convincere chiunque. Subito dietro la Germani Brescia, ed un’ultima interessata, la Dinamo Sassari. Trieste? Non farà aste a rialzo, tutt’altro, secondo l’idea di coach Ciani il club non attenderà troppo per guardarsi altrove, perché il principio fondante del nuovo gruppo sarà la volontà forte di far parte di un progetto, con o senza coppa europea. Il nome del sostituto potrebbe venir fuori dal mercato italiano, per cui Fabio Mian rimane un nome gradito, ma come additivo partendo dalla panchina; attenzione allo smantellamento milanese…

Tanto rumore per nulla sul fronte del regista: Alessandro Zanelli, giocatore in forza alla Happy Casa Brindisi nell’ultima stagione, non è un obiettivo triestino. A meno di clamorosi cambi di strategia, la società del Presidente Ghiacci sta puntando forte su un playmaker americano, una combo-guard in grado di ricoprire il ruolo di regista e di guardia.

Non è solidissima la posizione di Andrejs Grazulis, il lettone che ha ben figurato e che sembrava pedina inamovibile nello scacchiere di coach Franco Ciani. In una delle liste dell’allenatore friulano, il ruolo potrebbe essere ricoperto da un giocatore più verticale e fisico (americano?), lasciando al proprio posto l’arma tattica Matteo Da Ros. E’ chiaro che per rinunciare a Grazulis l’Allianz deve avere per le mani qualcuno che possa veramente dare garanzie, altrimenti sarebbe una mossa improvvida.

Nello smantellamento italiano dell’Armani Milano (vedi sopra), Trieste potrebbe essere interessata a Paul Biligha, lungo atletico, di grande durezza mentale e perfetto complemento di Marcos Delia. La società milanese ha fatto sapere che Biligha potrebbe essere l’unica conferma, però non è escluso che ci sia un’uscita generale per priorità diverse. Ingaggio alto quello dell’ex Venezia, ma è anche vero che incarnerebbe lo spirito garibaldino che vuole Trieste, peraltro lasciando libero uno spot americano per il numero “4”.

Insomma, tanta carne al fuoco, con la certezza che i primi colpi li ha piazzati la Vanoli Cremona (Matteo Spagnolo in prestito dal Real Madrid) e la Pallacanestro Varese (coach Adriano Vertemati).

Raffaele Baldini