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Roma ritrova i suoi gioielli, facile successo con Trieste

IMG-20191208-WA0005Due squadre allo specchio: la Virtus Roma per capire se le due sconfitte patite sono state l’anticamera di una mini crisi, l’Allianz Trieste per trovare conferma in quell’orgoglioso ultimo quarto che ha regalato la vittoria con Treviso nell’ultimo turno.

Polveri bagnate per gli ospiti, la profondità capitolina ha la meglio nelle prime battute per il vantaggio 4 a 0. Reazione giuliana che non lascia scappare la Virtus, nonostante l’inizio degli esterni Elmore-Jones è da tregenda; due liberi di Peric sostanziano il 9 pari. Rabbia Jones in un bruciante uno contro uno con affondata per il primo vantaggio esterno, coach Bucchi toglie dal campo Dyson a dir poco abulico. Bella sfida diretta Peric-Alibegovic a colpi di giocate tecniche, un’altra zingarata di Jones porta sul +5 Trieste con immediato time out dei padroni di casa. Uscita dal minuto dirompente per i capitolini, parziale di 8 a 0  e nuovo vantaggio Virtus 20-18. Fine prima frazione con la preghiera da metà campo esaudita di Dyson per il 27-22. Aligebovic-Dyson dall’arco per scavare il primo break significativo sul +11, coach Dalmasson è costretto a chiamare in causa il rientrante Fernandez. Tommaso Baldasso fa tante piccole cose che spiegano il vantaggio capitolino, dai rimbalzi offensivi alle palle vaganti recuperate; Jefferson schiaccia in testa a Peric e i padroni di casa volano sul +13. Allianz inceppa il meccanismo offensivo, già poco carico dall’inizio della stagione, il tiro al bersaglio agevola la comoda ascesa romana: 43-27. Il solo Jones produce qualcosa per i colori triestini, Roma cala fisiologicamente le percentuali dall’arco ma non paga dazio in termini di vantaggio; squadre all’intervallo sul 45-35.

Segni di vita in casa triestina dopo l’intervallo lungo: giocata trovata dalla “spazzatura” da DeQuan Jones e -3, con time out di coach Bucchi. Jefferson segna anche bendato e con una gamba sola, è lui l’oro di Roma nel momento più difficile. Torna a respirare Roma anche grazie alle due triple di Kyzlink, parziale di 8 a 0 e nuovo time out Dalmasson. Buford si auto-esclude dal match commettendo un inutile quarto fallo, in una serata dove la Virtus sembra non aver troppo bisogno di lui; terzo quarto chiuso con la limatura giuliana dal -17: 65-54. Torna a incantare dal palleggio Dyson portando a spasso mezza Trieste, mentre Alibegovic sembra una montagna da scalare per i diretti avversari. Non c’è il benchè minimo spostamento d’inerzia nella sfida, ospiti che sparano a salve e senza un’idea di gioco, Virtus avanti 72-58 a 6 minuti dal termine. In una partita già segnata la rottura del tabellone dei 24″ è…una rottura per tutti; si riprende ed è un placido scorrere dei minuti senza scossoni degni di nota, se non in una pallida reazione triestina. Sirena finale che sentenzia il 82-72, la Virtus Roma ritrova i suoi gioielli e la vittoria, per l’Allianz Trieste o arrivano rinforzi o l’attuale roster da poche garanzie di salvezza.

Raffaele Baldini