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Pagelle Trieste: Legovich indovina anche il colore delle calze di De Raffaele, Ruzzier è un faro, Spencer vince la sfida diretta con Watt

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

DAVIS, voto: 6
Sempre tanta fatica nel ritrovare quella lucidità in regia che l’aveva caratterizzato la scorsa stagione. Stava favorendo il ritorno dei lagunari con scellerate letture a fine terzo quarto, ma alla fine comunque è parte integrante di un grande successo.
RUZZIER, voto: 8
Poesia in regia, le sue pennellate ai compagni sono ricami da amanuense con foglia d’oro. Oggi come oggi non sostituirei Michele con nessun playmaker italiano, Cinciarini compreso. Tempi perfetti, visione di gioco da illuminato, “navigatore” affidabile per la squadra. Decisivo.
GAINES, voto: 6
Il “timidone” entra e spara come da credo religioso. Si nasconde per buona parte della partita ma poi, come spesso capita, inventa una giocata da tre punti che risolve un’intricata situazione per i suoi.
BARTLEY IV, voto: 8
Ulteriore step di crescita offensivo, mettendo i chili addosso al diretto avversario segnando canestri contestati. I cambi di direzione “brucia caviglie” e lo strapotere fisico è da livello superiore: 21 punti, 4 assist e un pericolo costante.
CAMPOGRANDE, voto: 6
La Reyer lo omaggia con un maglia quale ex di turno, lui risponde con una tripla dall’angolo.
DEANGELI, voto: 7
“The alabardan assasins”…la solita tripla ferale che manda tutta Venezia a casa in “gondoeta”. Il solito lavoro di fatica in difesa, presenza in attacco e poi…la perla finale.
VILDERA, voto: 6
Una bevuta pagata per Ruzzier che lo imbecca per comodi tiri da sotto misura. Ottimo primo tempo, si perde con l’aumento dell’aggressività reyerina nel secondo, ma è comunque utile.
SPENCER, voto: 8
Eccezionale presenza mentale e fisica, con una difesa eccellente su Watt e verticalità scaltra a rimbalzo offensivo. “Octopus” (polpo ndr.) arriva con i tentacoli sopra le teste dei lagunari con più incisività del Mose. Un redento dalla cura di coach Legovich: 13 punti e 14 rimbalzi!
PACHER, voto: 5
L’unico ad essere un livello sotto in termini di aggressività e intraprendenza. Un linguaggio del corpo vivace quasi quanto il famoso ballo di “Mercoledì” nella famosa serie.
LEVER, voto: 6/7
A parte qualche titubanza, grande presenza in area pitturata in una tonnara intasata di “cristoni”; serata matura, importante step di crescita in vista di domani.


All. LEGOVICH, voto: 10
Uno scienziato nel proporre la difesa contro una corazzata come la Reyer, per cui Stephen Hawking sembra un ripetente. Quaranta minuti di strepitosa intensità, di clamorosa lucidità e di senso di gioco corale. Cambi perfetti, siamo di fronte ad un talento purissimo.