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Carlo Fabbricatore: “Sono d’accordo con Gamba, Trieste può essere la sorpresa”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Carlo Fabbricatore, indimenticato esterno in maglia triestina ad inizio anni ‘80, ora dall’epicentro cestistico della ricca Milano targata Armani, fa le carte al campionato, con un occhio (o un cuore per meglio dire) di riguardo verso la “sua” creatura, l’Allianz Trieste.

Un’estate tribolata, con un mercato isterico con marce diverse, salvataggi in extremis. Come giudica i presupposti per partire con la nuova stagione cestistica?

“Purtroppo si deve partire da un equivoco di fondo: molte società hanno agito sul mercato considerando come dato di fatto gli introiti da “botteghino”. Nessuno, e dico nessuno, ha dato certezze in tal senso, azzardare quindi una spesa senza avere le coperture ha drogato tutto il mercato di serie A. Poi viviamo in un paese dalle mille contraddizioni, in cui il governo impone al massimo 1000 spettatori nelle arene e poi i tifosi si ritrovano a guardare le partite nei pub senza rispettare le distanze, senza mascherina e creando assembramenti. Prima di tornare alla normalità bisognerebbe instillare un concentrato di educazione civica.”

Ai nastri di partenza Milano appare inarrivabile…

“Milano può solo lei perdere il campionato. Può schierare 3 squadre competitive, tanto che la lamentela di Ettore Messina sull’assenza di Punter spero sia annoverabile fra le battute più riuscite. Il colosso milanese ha anche il grande vantaggio di poter allenare tutto il roster completo per 11 mesi, anticipando tutti con la preparazione. Poi c’è la Virtus Bologna se Markovic ritrova un peso forma accettabile, la solita Reyer Venezia con un gruppo abituato a vincere. Non mi fido di Sassari, compagine dall’andamento isterico e chi va a folate, difficilmente vince il titolo.”

E l’Allianz Trieste? D’accordo con Sandro Gamba che considera la squadra di Dalmasson possibile sorpresa stagionale?

“Certo che si, metto Trieste dietro le grandi. Attenzione, non sto facendo una questione di nomi, anche perché non ne vedo di alti e sonanti; faccio una questione di brillante gestione societaria. Son sicuro al 100% che i giocatori saranno pagati sino all’ultimo, dove molte squadre batteranno in testa a fronte di un’economia asfittica, Trieste potrà venir fuori alla distanza, anche eventualmente rinforzando il roster in corsa.”

Se prefiguriamo il futuro stagionale, lo vede in: una “bolla” stile NBA, con squadre fallite o serenamente portato a termine?

“Se ci prendessimo per i fondelli direi che ci apprestiamo a vivere un campionato sereno e senza problemi. Invece ho molti timori con metà squadre che già ora sono in affanno e che fra poco potrebbero soffocare stritolate da gestioni poco oculate e dall’assenza di introiti. In questo quadro, che può risultare apocalittico ma in realtà è pura oggettività, ritengo che le società virtuose come Trieste possano venirne fuori alla grande.”