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Mauro: “La stampa nazionale ci snobba? Non capisco perchè. Continuo la battaglia alle richieste selvagge di biglietti gratuiti”

maxresdefault-600x381Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il Presidente Gianluca Mauro in vista dei play off, fra ambizioni mai sopite e la consueta querelle con biglietti e richieste di ingressi omaggio. Il punto della situazione a qualche giorno da gara 1.

Presidente, ci siamo: 30 lunghe giornate hanno scandito il tempo che divideva sogni estivi dalla concreta possibilità di realizzarli. Con che spirito lei e l’Alma vi affacciate ai play off?

“Con un forte senso di responsabilità, per il lavoro svolto fino a questo momento, per una città ed una tifoseria appassionata che attende trepidante; attenzione, il mio motto è “basta vincere” ma siamo perfettamente consci che per il tifoso triestino la discriminante è la volontà di ottenere un risultato, a prescindere dall’esito finale. La stagione ha raccolto qualche negatività ma tantissime cose positive, un fardello che portiamo dietro con dignitoso rispetto.”

La stampa nazionale curiosamente snobba Trieste dopo una stagione da protagonista. Perché?

“In questi ultimi giorni ero con il cane a camminare in montagna. Al mio ritorno in effetti ho registrato dalla stampa a sfondo rosa poca considerazione della squadra e del percorso fatto. Non ho idea del motivo di questa dimenticanza nazionale, forse il giornalista trevigiano era in curva a Trieste convinto di essere all’estero… (il riferimento è ai cori “territoriali”).”

Cosa legge nella faccia dei giocatori?

“Leggo serenità, tranquillità.”

E’ partito nell’avventura a Trieste cercando come prima cosa di consolidare la struttura societaria; possiamo dire che ad oggi siamo a livello…playoff?

“Sicuramente si. C’è da migliorare ancora qualcosa, ci saranno dei cambiamenti in estate volti a potenziare lo staff, ma siamo sulla strada giusta. Credo molto nei giovani e quelli che ho potuto scegliere mi stanno ripagando della fiducia; il futuro è loro, noi maturi siamo dei guardiani del faro.”

E’ vero che è stato proposto di giocare gara 3 a Trieste, vista la squalifica del campo di Treviglio?

“Si, è vero. E’ tutto da vedere comunque in funzione della sentenza post ricorso (30 Aprile ndr.), delle volontà di Treviglio e delle richieste che il sottoscritto ha inoltrato, volte ad agevolare i nostri tifosi.”

Prima di Montegranaro aveva chiesto attributi alla squadra. In vista di Treviglio?

“La partita di Montegranaro ha esplicitato in senso cestistico quello che intendevo nel post derby. Siamo andati sopra nel punteggio subito e con personalità, poi li abbiamo fatti riavvicinare ma quando contava, con lampi di classe dei vari Green, Cavaliero, Fernandez e Mussini, siamo riusciti a portare a felice compimento il match. Ecco, questo è avere attributi e spero che sia la costante in questi play off.”

Ci spiega il bubbone esploso dei biglietti omaggio e qualche mugugno per il rincaro biglietti?

“Troppe persone sono convinte di avere dei diritti acquisiti. Politici, associazioni, ecc, tutti in fila per un biglietto omaggio. Speravo di aver debellato questo cattivo costume con la campagna abbonamenti ma, al completamento della stagione regolare, eccoli di nuovo all’attacco. Questi individui pagano il biglietto del cinema per vedere George Clooney? Bene, a Trieste si paga per vedere pallacanestro di alto livello con protagonisti Green, Cavaliero, Da Ros, ecc. C’è solo una categoria che merita sostegno, quella dei bambini in difficoltà, per cui Alma paga (!!) il biglietto per regalare un pomeriggio di divertimento a chi sorride meno. Rispondo anche ai mugugni sui rincari: gestire lo sport di livello è un onere importante, farlo per ambire alla serie A lo è ancor di più. Insisto nel dire che gli introiti della post-season saranno tutti reinvestiti nella Pallacanestro Trieste, senza riempire le tasche di dirigenti o le casse aziendali.”

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