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Juan Fernandez ad Aperitivo: “Forse siamo stanchi, ma non manca la voglia di reagire”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Nei momenti difficili non puo’ che essere il leader della squadra a parlare in nome suo e del gruppo: Juan Manuel Fernandez ad Aperitivo sotto Canestro affronta il post sconfitta con Treviso, con la consueta onestà intellettuale e senza troppi paraventi. Si parte proprio con rendere merito all’avversaria, per cui tutto è riuscito alla perfezione, in una serata di grazia: “Treviso non ci ha proprio dato modo di poter reagire, di poter pensare di tornare in partita. Quando pensavano di aver controllato Logan, che pur aveva segnato da tutte le parti con l’uomo addosso, ecco Sokolowski che replica.” Se da una parte è indubbia l’infausta coincidenza con l’ispirazione dei veneti, per contro fa un certo effetto vedere l’arrendevolezza con cui l’Allianz ha accettato un passivo importante: “diciamo che alle volte la volontà non basta, in questo periodo siamo fisicamente meno brillanti e questo si ripercuote soprattutto nella chiave difensiva. C’è la ferma volontà in ognuno di noi di voler reagire, ma delle volte lo fai nel modo sbagliato o non ti riesce come vorresti.” Juan Fernandez spremuto in regia esplicita la difficoltà a trovare una spalla destra in grado di reggere qualitativamente il ruolo. In primis Tommy Laquintana, arrivato da Brescia con altre credenziali e apparso sempre più in difficoltà: “il momento di Tommy ricorda quello mio in Spagna, appena uscito, e soprattutto inaspettatamente, dalla Leonessa. Forse il fatto di essere stato accomodato alla porta senza troppe spiegazioni può aver creato dei pensieri, uno scotto da pagare silenzioso ma che condiziona. La squadra gli è vicino e sta facendo di tutto per farlo uscire dalla crisi, ma è sempre il singolo individuo che per primo deve reagire alle complessità del momento.” Con Marcos Delia c’è stato subito feeling, inevitabile retaggio connazionale e un modo di vedere la pallacanestro simile. Vi è un subliminale assist alla società per il futuro: “sinceramente l’arrivo di Marcos mi ha fatto piacere, tornare a respirare un po’ d’aria argentina, parlare in spagnolo e condividere sensazioni  comuni. Poi è un giocatore con cui parlo lo stesso linguaggio cestistico, in quanto ha una ottima visione di gioco e tecnica, nonostante non sia un grande atleta. Se mi auguro di rivederlo a Trieste il prossimo anno? Non faccio niente per nasconderlo, sarei felicissimo e anche lui lo sarebbe. Penso che un giocatore della sua levatura mondiale e della sua qualità può solo che far bene al futuro biancorosso.” A proposito di argentini, con il filo diretto attraverso il padre, qualche nome interessante per Trieste? “Seguo molto il campionato argentino, c’è tanta qualità soprattutto nelle squadre giovanili, strutturate con una identità tecnica allineata alla prima squadra. C’è più di un nome interessante…” ma per saperlo basta seguire la trasmissione dalle ore 18.00 sui canali social de “Il Piccolo”.