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Parte la stagione Allianz 2021/22. Franco Ciani: “Duttili e intensi, cerchiamo l’empatia con i nostri tifosi”

Si ritrova l’Allianz Trieste 2021/22 agli ordini del preparatore atletico Luca Bonetta e di coach Franco Ciani. Un ritrovo a ranghi ridotti per l’arrivo alla spicciolata degli americani (Corey Sanders già arrivato, oggi è previsto Konate e domani Banks) e i giocatori impegnati con le nazionali Grazulis e Delia.

Clima disteso e due parole con la stampa, a cominciare dal Presidente Mario Ghiacci: “Siamo felici di ricominciare, pronti a confermare quanto di buono abbiamo fatto la scorsa stagione. Abbiamo allestito un roster competitivo e chiudendolo per tempo, portando giocatori con stimoli di chi si vuole mettere alla prova. Quest’anno abbiamo fatto un mix fra gioventù ed esperienza, un modo come un altro di bilanciare esuberanza e controllo delle situazioni. La scommessa? Avere due giocatori italiani nello spot di ala. Il 35% della capienza nei palasport è una piccola boccata d’ossigeno ma non basta, non basta per dare quello che le casse della società richiedono ma soprattutto la debordante voglia dei nostri tifosi di tornare al palazzo.”

Lo segue Franco Ciani: “Vogliamo recuperare l’empatia con i nostri tifosi, perché ne abbiamo bisogno e perché si vive di emozioni nello scambio reciproco. Il mio lavoro sarà per riuscire a dare prima possibile un’identità a questa squadra. Siamo duttili, più fisici dello scorso anno, possiamo fare una pallacanestro molto intensa su ambo i lati del campo. La Supercoppa è una lama a doppio taglio, nel senso che se da un lato ti mette nel dovere morale di giocare per vincere, dall’altro ti chiede uno sforzo ravvicinato che deve essere gestito con grande equilibrio, onde avere ripercussioni ad inizio campionato.”

Anche il preparatore atletico Luca Bonetta spiega il lavoro da fare dopo un lungo periodo sotto l’egida del decano Paolo Paoli: “Ho avuto la fortuna di lavorare tre anni a fianco del Professor Paoli – Incalza Bonetta – cercando di carpire dettami tecnici ma soprattutto quello che i libri non spiegano. Mi sento pronto a proseguire nell’ottica della continuità la sua semina, che onestamente in termini di risultati, parla sola. Con l’intento sinergico di costruire con il gruppo un percorso utile per la stagione a venire, penso che la chiave sarà ascoltarci a vicenda, capire le esigenze di ognuno, cercando di portare gli atleti naturalmente verso il mio credo tecnico.”

Doppia seduta di allenamento con porte aperte, anche questa è una assoluta novità rispetto agli ultimi anni.

Raffaele Baldini