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Trieste vince e ribalta la differenza canestri nella sfida pesante con Pistoia

20200307_184704Per una città come Trieste, presentare l’arena che racchiude la più grande passione cittadina, il basket, senza pubblico, è un pò come privarla del mare o della Bora. In un ambiente surreale, anestetizzato emotivamente in cui il rimbombo della palla a spicchi fa da padrona, si gioca una sfida chiave per la salvezza: l’Allianz Trieste prova a riprendere la battistrada OriOra Pistoia, rinforzata dall’arrivo di Randy Culpepper.

Subito difesa alta ordinata da coach Carrea da tiri libero per mettere pressione ai portatori giuliani, toscani con la testa sul match e presenti in area pitturata con i centimetri di Brandt e Johnson: 4-7. Brani di “zona” per gli ospiti, la tripla di Washington però mette Trieste avanti 10-9. E’ palese lo smarrimento dei protagonisti, abituati a tutt’altro ambiente e quindi paradossalmente “distratti” dal silenzio; match comunque vivace con esterni da ambo le parti a far la voce grossa. Hrvoje Peric ispirato propizia l’allungo dei padroni di casa, break nato da un’ottima difesa sul pick and roll di Culpepper: 23-16. Salumu come di consueto si carica di responsabilità attaccando Fernandez (leggermente infortunato), primo quarto chiuso con l’Allianz avanti 25-20. Strappo dei padroni di casa che allungano sul +11 con tripla di Da Ros, OriOra che riprende il bandolo della matassa tornando a servire i lunghi in area pitturata. Diversi rientri difensivi lenti costringono coach Carrea a esibire la tenuta da combattimento, senza giacca e con le maniche della camicia su, oltre che a fermare il match sul +12 Trieste. Petteway si mette in proprio con 5 punti consecutivi, Brandt lo segue e il contro parziale di 0-7 è servito. Partita ad elastico, con piccoli parziali da una parte e dall’altra, l’attacco dei padroni di casa migliore della difesa toscana all’intervallo: 50-39 con tripla di Justice allo scadere.

Deron Washington lancia Trieste alla ripresa delle ostilità, un 6-2 perentorio che costringe Carrea al time out dopo poco più di un minuto. Difese rivedibili da ambo le parti, ne giovano gli attacchi e la godibilità dello spettacolo; ancora Justice da tre punti per il 61-47. L’americano in maglia Allianz vede vasche da bagno al posto del canestro, raggiunge quota 16 con 4 triple, con il tassametro che corre. Un antisportivo a Petteway lancia definitivamente la compagine giuliana: 69-51. Randy Culpepper pur essendo evidentemente indietro di condizione, ha un potenziale offensivo cristallino, utile per il prosieguo della stagione (sempre che si sia un prosieguo). La terza frazione non sposta l’inerzia, totalmente in mano ai padroni di casa: 72-61. 5-0 griffato Fernandez-Jones, la sensazione sul 79-61 è che coach Carrea cominci a ragionare più sul recuperare la differenza canestri (+4 all’andata) che a vincere la sfida. Gioca libera mentalmente la squadra di Dalmasson, entrano palloni dall’arco con Jones e il vantaggio rimane costante; Culpepper rimpolpa il bottino (20 punti), mentre scorrono stancamente gli ultimi 5 minuti. Finisce 97-80, ribaltata nettamente la differenza canestri per una lotta salvezza ora sempre più appassionante.

Raffaele Baldini