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Il precampionato delle avversarie, dall’inarrivabile Milano al gruppone che lotta per salvarsi

imagesFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Se l’Alma Trieste è in un crescendo continuo, di condizione e di gioco, ci sono altre 15 fameliche avversarie che strutturano il loro percorso in vista della prima di campionato. Pensare quindi alle vittorie con Reggio Emilia, Saratov e Lubiana è un esercizio utile all’autostima, ma dal 7 ottobre sarà tutta un’altra musica per Coronica e soci.

Di un altro pianeta – Ovviamente parliamo dell’Olimpia Milano, squadra costruita a suon di milioni spesi e strutturata per dare un segnale in Eurolega. Il precampionato del gruppo di Pianigiani prescinde da assenze o richiami nazionali, “ventelli” rifilati a compagini di rango come Venezia e Torino, una sconfitta con Sassari indolore. A meno di sconvolgimenti, la compagine meneghina farà campionato a sé.

Chi ci prova… – Chi attenta al “Golia” di serie A (Milano ndr.) sono Venezia, Avellino e Sassari, fondando le credibili ambizioni su budget importanti. L’indecifrabile è proprio la Reyer, falcidiata dagli infortuni e spesso non al completo; un sali-scendi nella pre-season fra convincenti prestazioni (contro Trieste ndr.) e qualche ombra (contro Cantù e Avtodor ndr.). Brillante Sassari che in una sfida diretta con Avellino vince di 30 punti (90-60) e poi ricama un corroborante colpaccio contro l’Olimpia per 92-73, vincendo il “City of Cagliari” contro il Limoges; la cura Esposito sta già dando i frutti.

Le outsider – Balbettii estivi per la virtuosa Leonessa Brescia, una serie di sconfitte contro formazioni dall’alto lignaggio (Enisey Krasnojarks, Wurzburg, Efes, Darussafaka) non hanno demoralizzato l’ambiente che crede nella politica dei piccoli passi di avvicinamento al campionato. Sfortunata Torino, che in poco tempo vede sfumare l’ingaggio di Royce White (soliti problemi sui voli) e vede infortunarsi Tra Holder; si attende con fiducia l’arrivo di Jamil Wilson e Victor Rudd. Diverse sconfitte comunque non stanno togliendo i sonni al “guru” Larry Brown. Molto bene la Virtus Bologna del nuovo corso societario (Dalla Salda-Martelli ndr.) e tecnico (coach Sacripanti), brillante nelle amichevoli e fresca del derby vinto con la Fortitudo per 81-60.

Nel limbo fra Inferno e Paradiso – Sotto coperta la protagonista della scorsa stagione Trento, anch’ essa dimezzata da una serie di infortuni a catena, rianimata dalla vittoria al “Brusinelli” sconfiggendo Pesaro e il Leiden. Spumeggiante la Varese di coach Caja che mette in riga Cantù e Trento (adirittura con venti punti di margine), perdendo 43-50 (!) contro Torino al Memorial “Aldo Di Bella”. Cantù fra incertezze societarie e l’arrivo di una testa calda come Tony Mitchell, prova a ritagliarsi nuovamente il ruolo di sorpresa stagionale, fra alti e bassi estivi con sconfitte pesanti come quella nel derby con Varese e buona prestazioni con Venezia (punto a punto) e la vittoria contro Friburgo.

Ogni domenica una finale – Nel macro gruppo delle contendenti per garantirsi la permanenza in serie A (Trieste, Cremona, Reggio Emilia, Brindisi, Pistoia e Pesaro), le più in palla nella fase di preparazione sono certamente l’Alma, la Happy Casa Brindisi e la Vanoli Cremona. L’usato sicuro a disposizione di Frank Vitucci sta garantendo solidità, così come l’ambiente sereno di Cremona (dilagante con Trento). Fatica la versione “low-profile” di Reggio Emilia, sconfitta da Trieste e Brindisi e appena rianimata dalla vittoria con Pesaro. Silenziosa ma in crescita costante Pistoia, in grado di mettere in difficoltà Venezia (74-79) e vittoriosa su Torino per 77-75. La Vuelle Pesaro sta cercando un’identità dopo il rischio chiusura estivo, ben sapendo che il campionato sarà una corsa in salita, ripidissima.

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