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Riccardo Cervi a Trieste. Cosa cambia?

riccardo-cerviFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Trieste è l’ennesima piazza che scommette sul “nuovo” Riccardo Cervi. Emiliano classe ’91, di 215 centimetri, giocatore cresciuto a Reggio Emilia e consacrato ad Avellino, dove nella stagione 2015/16 ha confezionato 8.3 punti a partita, tirando con il 60% e prendendo 5 rimbalzi. L’esplosione vera riguarda il triennio successivo, rientrato alla Grissin Bon Reggio Emilia, dove in 662 presenze ha prodotto quasi dieci punti a partita, tanto da meritare la convocazione in Nazionale. Nelle ultime due stagioni un mix nocivo di polemiche extra campo sul contratto da rescindere con  la Reggiana e diversi infortuni hanno mortificato l’ascesa, al punto da renderlo un oggetto misterioso nella Openjobmetis di Attilio Caja (6 partite giocate, 10 punti complessivi, in 27 minuti). La Pallacanestro Trieste ha voluto il lungo strappandolo alla concorrenza di Napoli (A2), in virtù di una probabile uscita di Giga Janelidze. Si, il mercato triestino muta con la velocità di un battito di ciglia, cambiando gli assetti tattici della squadra: ad un Arturs Strautins deluso ma costretto a rimanere in città per l’affare con la Virtus Roma saltato (parti lontane sul buyout da offrire all’Allianz Trieste), c’è appunto il georgiano pronto a rimettersi in discussione nella seconda categoria (Tortona interessata), liberando uno spot da centro. Sul lettone la chiosa del Presidente Mario Ghiacci, su cui non occorre aggiungere altro: “noi abbiamo grande rispetto dei contratti stipulati con i giocatori, ma pretendiamo che loro abbiamo la stessa etica nei nostri confronti. E ricordo anche che la nostra società non ha invitato nessuno ad andar via, semmai è Strautins che ha chiesto di essere ceduto.”

Tornando a Cervi, come incastonare il neo arrivato in un gioco di sistema poco incline all’utilizzo del lungo di ruolo e coperto dal duo Mitchell-Cooke? Probabilmente lo staff tecnico ha voluto un centro puro per la marcatura di avversari statici, garantendo presenza in area pitturata ma anche diversi punti nelle mani rispetto soprattutto a Cooke (tirando con percentuali altissime); Cervi infatti ha in faretra un discreto tiro dai 3-4 metri e buona mano dalla lunetta, aspetto migliorato negli anni (31% nella prima stagione reggiana ndr.). Inoltre pone la prima pedina per il nuovo ambizioso corso societario per la prossima stagione, come da parole del Presidente Ghiacci: “il mercato ha concretizzato un’opportunità che dovevamo cogliere e l’abbiamo fatto. Riccardo Cervi è diventato subito un investimento di lungo periodo: lo abbiamo contrattualizzato anche per la prossima stagione. Questo acquisto è il simbolo del nostro impegno, della lungimiranza e soprattutto di quanto la società sia convinta del proprio progetto. A inizio stagione un giocatore così ce lo sognavamo”. Ora starà al giocatore sciogliere le riserve sul perchè Varese l’ha ceduto così a cuor leggero,  sullo stato fisico e sulla volontà di tornare ad essere uno dei lunghi più incisivi del nostro campionato. Possibile l’esordio proprio in quel di Varese, contro l’ex squadra, l’Openjobmetis.

 

Raffaele Baldini