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Il dibattito su Sagaba Konate spacca in due la tifoseria

Il dibattito sulla possibile riconferma o meno di Sagaba Konate per la prossima stagione si fa interessante. Il popolo baskettaro triestino si è spezzato in due (anche fra addetti ai lavori), chi investirebbe sul maliano in virtù di alcune prestazioni (soprattutto nelle ultime partite) importanti e chi invece considera il suo ondivago atteggiamento un elemento destabilizzante per la nuova stagione.

Partiamo da quella che è la “giurisprudenza” suffragata da un anno di agonismo in canotta Allianz: il ginocchio “ballerino” ha tenuto, la verticalità è stata più o meno garantita, tecnicamente è ineccepibile con una mano morbida, buone percentuali dalla lunetta (cosa non trascurabile ndr.), tempismo nelle stoppate. Il difetto più macroscopico è quindi su una concentrazione latente che spesso è sfociata in una indolenza pericolosa; spesso sentire lo staff tecnico parlare di “non si può far niente in certi casi…” significa non avere armi per recuperare un giocatore all’interno di una partita, o peggio, in periodo più prolungato.

Ricordo che la stagione di Sagaba poteva andare… in “fumo”, anzitempo. Una leggerezza inaccettabile per un 24enne che conosce la realtà europea. C’è stata poca empatia con i compagni di squadra, tanto da assistere ad episodi eclatanti di diverbi con Davis, coach Legovich, ecc. Un lungo deve avere una comunicazione cestistica preferenziale con i compagni, altrimenti sarà un soggetto isolato e complesso da inserire nel sistema offensivo. Non solo, proprio il labile equilibrio sotto pressione sportiva induce qualsiasi allenatore a lasciarlo in panchina nei minuti caldi, onde evitare sciocchezze che possono costare la partita.

La produzione offensiva stagionale, per un centro titolare, deve presupporre un piccolo salto di qualità: 8,7 punti per partita sono pochini, così come i 5,9 rimbalzi; vero è anche che il 61,1% al tiro da due punti e 72,1% ai tiri liberi sono percentuali adeguatissime.

C’è un indicatore fortissimo che farebbe propendere l’ago della bilancia a favore della riconferma, e cioè le statistiche legate alle ultime 6 partite di campionato: nelle quattro vittorie Allianz (Reggio Emilia, Varese, Cremona e Treviso), Konate ha messo 17,5 punti per partita con 10,5 rimbalzi…numeri da top player. Nelle due sconfitte 4 punti totali in 13 minuti di utilizzo. Questo cosa significa? Che Sagaba Konate è uno che può “spostare”, ma alle sue condizioni, e soprattutto liberato da compagni di reparto con cui deve battagliare per i minuti di parquet.

Il mio personale punto di vista è che nei ruoli chiave, una squadra che gravita fra quelle che possono ambire alla post-season, deve avere certezze, o perlomeno rendimenti e comportamenti costanti nell’arco della stagione. Poi, per l’amor del cielo, con la porta girevole del mercato sempre aperto, è possibile anche prendersi qualche rischio in più e valutare in corso d’opera.

Il dibattito prosegue, l’estate è lunga… e la galleria di Piazza Foraggi è chiusa.

Raffaele Baldini