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Bianchini e Zorzi: “Il capolavoro tattico e psicologico è di Dalmasson. Una città unica per passione”

valerio-bianchini-1Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Fra i tanti pareri illustri anche quello del “Vate” Valerio Bianchini: “in una costellazione di società in crisi finanziaria, Trieste, pur avendo subito un terremoto con l’arresto del Presidente Luigi Scavone, è stata l’unica ad aver operato in modo sano per quello che concerne l’ ambito sportivo, dando un segnale di grande valore. Questa peculiarità positiva racchiude anche un altro virtuoso merito, quello di aver consolidato una struttura tecnica negli anni. I risultati non sono mai secondari rispetto a questo aspetto, un gruppo diretto da uno dei pochi allenatori espressione di una pallacanestro essenziale, di vecchio stampo. In un mondo in cui tutti stagnano il proprio gioco sul perimetro, magari abusando del pick and roll, Dalmasson propone un impianto classico, con tanti ribaltamenti di lato, una difesa credibile e coinvolgimento di tutti. La Pallacanestro Trieste è oggi la sublimazione di un comportamento moralmente elevato, con difficoltà trasformate in opportunità da tutti i componenti del gruppo, in una città che per storia non può che soffiare alle spalle di valorosi combattenti.” Un altro grande come Tonino Zorzi esalta la squadra di basket triestina: “quando succedono cose di questo tipo in società, così come quando si infortuna un giocatore importante, ecco che i gruppi sani si compattano all’inverosimile. Mi ricorda la Nazionale italiana di calcio dell’82 o del 2006, quando alle critiche giornalistiche i ragazzi risposero vincendo il mondiale. Il capolavoro vero l’ha fatto Eugenio Dalmasson, non parlo tanto dal punto di vista tattico, quanto nel gestire psicologicamente il gruppo in funzione della criticità. E poi la città di Trieste, formidabile, unica nel suo genere nello stringersi attorno alla propria creatura, fatta di tanti componenti e senza nessun divo. Nessun campo come l’Allianz Dome può trasferire la passione per il basket ai protagonisti, e lo dice uno che avrebbe voluto tanto allenare Trieste.”