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Mario Ghiacci ad Aperitivo: “Allianz ambiziosa grazie ad una società solida e seria. Futuro sereno.”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Aperitivo sotto Canestro (visibile sulla piattaforma streaming de “Il Piccolo”) ospita uno stanchissimo Presidente Mario Ghiacci, un uomo in missione, assieme alla società, per portare a compimento la volontà di un ulteriore rinforzo strutturale, alla luce dell’addio definitivo alla Pallacanestro Trieste di Juan Fernandez: “Ho avuto in sede Juan il quale ha riferito chiaramente che non intende proseguire l’attività agonistica per questa stagione. Era nell’aria ma la sua parola è diventata il definitivo lasciapassare a operazioni eventuali di mercato.”

ALEXANDER – Operazione rapida e con obiettivi chiari:“fra la notte e il giorno (a stretto contatto con gli USA) – prosegue Ghiacci – abbiamo formalizzato l’acquisizione di Ty-Shon Alexander, di proprietà della Virtus Bologna. Una trattativa lampo che ha trovato compimento grazie allo straordinario lavoro del mio staff; in poco tempo, con tutta la burocrazia necessaria, abbiamo inserito l’atleta nel roster a disposizione di coach Ciani per le Final Eight.” Quindi, in un paio di giorni, riunione del CDA, decisione sull’extra-budget e formalizzazione del rinforzo: “Esatto. Prima di tutto c’era da confermare la sinergica volontà di fare uno sforzo economico (non piccolo) per passare al 6+6, poi era fondamentale trovare un uomo confacente alle esigenze dello staff tecnico dopo l’addio di Fernandez”.

CARATTERISTICHE – A quanto pare Ty-Shon Alexander risponde alle caratteristiche richieste: “giocatore molto ambito questa estate in sede di mercato, ha fatto delle partite buone (vedi quella contro Trieste proprio) ed altre meno a Bologna, caricato forse troppo di responsabilità ad inizio stagione di giocare in un ruolo e in un club che vuole risposte immediate. E’ una guardia che può fare il play, straordinario difensore e ottimo tiratore dall’arco. A Trieste può trovare uno sbocco importantissimo per la sua carriera.”

AMBIZIONE – La scelta dell’Allianz fa trasparire ambizione e voglia di stupire, un segnale confortante per i tifosi per il presente, ma anche per il futuro prossimo: “continuo a dire che il primo obiettivo rimane la salvezza, perché di questi tempi è salutare esercizio per non fare pericolosi voli pindarici. Non trascurerei il fatto che essere oggi ambiziosi è possibile grazie ad una società sana, non indebitata, strutturata e che gode di credibilità nell’ambiente nazionale. Corey Davis ogni giorno ringrazia il suo procuratore per essere capitato a Trieste, così come Alexander ha preferito noi rispetto a diverse offerte provenienti da altre parti. Vogliamo fare bene, a partire dalle Final Eight, perché abbiamo una vetrina unica, un motivo d’orgoglio che diventa anche un’attrattiva per sponsor e soggetti disposti ad investire, oltre che un vanto per tutta la regione.”

FUTURO – Tutto molto bello, forse troppo bello per non alimentare fantasmi del passato. Ad ogni respiro nobile, quasi sempre da contro-altare ha fatto seguito un brusco risveglio. Necessario quindi entrare nelle pieghe economiche, dopo aver tessuto le lodi di quelle gestionali: “al di là della mia presenza o meno in società – conclude Ghiacci – lascio il club in mani sicure e con basi solide. Allianz ci sarà ancora, magari non con questa generosa presenza, ma sarà da capo-fila ad una serie di sponsor già presenti. Poi ricordo che veniamo da due anni di pandemia, senza il supporto morale, rumoroso ed economico del nostro pubblico. Sono certo che a breve il nostro “sesto uomo” tornerà a ruggire, portando quel contributo su cui contano i giocatori, la società, il mondo della pallacanestro.”