“Appassionati”…ma incondizionatamente!
Premessa d’obbligo, a scanso di equivoci: tale pensiero soggettivo è scolpito nella pietra ed è fedele rappresentazione di quello che espressi esattamente un anno fa; quindi niente slanci filo societari o “dettature” ad hoc, chi conosce il sottoscritto non penserebbe neanche sotto i fumi dell’alcool una simil posizione.
Già che ci siamo sostanzio un concetto lapalissiano: qualsiasi iniziativa atta a richiedere del denaro è passibile di critica, può essere girata, sezionata e comunque avrebbe dei coni d’ombra su cui fondare la propria tesi accusatoria. Quindi la campagna abbonamenti della Pallacanestro Trieste 2004 per la stagione 2013/14 non è immacolata, il concetto però è un altro. Ognuno può decidere del proprio portafoglio come meglio crede (e ci mancherebbe), ma far finta di non capire è comoda scusa per un appassionato “relativo”: il basket a Trieste, come onestamente sentenziato dal sindaco Cosolini, è un lusso per la città, ma un lusso che è fra le poche cose che porta lustro a livello nazionale, e ultimamente a livello internazionale con l’oro europeo di Michele Ruzzier e Stefano Tonut. Vivendo un momento di crisi ha bisogno di linfa vitale per continuare a vivere, tradotto in sostanza: passione e supporto economico.
Il triestino non può continuare ad essere “ultras” sportivo quando la squadra della propria città è in serie A, magari annovera campioni di livello e propone abbonamenti a 30 euro, per poi affievolirsi o diventare filosofo quando i valori sono diametralmente opposti. La passione è cieca e foderata di prosciutto come un amore vero, non conosce “se” e “ma” ma è animata a prescindere, è il caloroso abbraccio che l’anno scorso ha trascinato una squadra modesta, senza americani, ad un risultato eccezionale. Allora faccio una domanda banale: quanti dei presenti al Palatrieste la scorsa stagione sono usciti scontenti, o si sono sentiti traditi dalla propria passione?
Bene, per cui non si faccia una questione di cifre, i sostenitori dell’iniziativa hanno avuto il riconoscimento entrando per una stagione di Legadue a meno di 7 euro per partita, chi voleva il posto fisso ha un’opzione e forse anche due (vista la sensibilità di chi gestirà le operazioni), e, per chi ne avesse l’opportunità, il servizio completo ad un esborso sicuramente importante; ragazzi, siamo nella seconda serie nazionale, verranno a Trieste piazze come Torino, Biella, Napoli, Barcellona, ecc. con attori del calibro di Basile, Di Bella, Soragna, Mancinelli…. Vogliamo discutere anche il livello?
Son sempre convinto che i critici dell’ultim’ora, saranno in prima fila a sollevare i propri vessilli di paladini della passione sportiva quando il “giocattolo” sarà nuovamente impolverato e privo di vita nella soffitta di una città decadente; saranno quelli che in bar rinverdiranno i fasti di un tempo, sollevati però da incombenze economiche, cercando in una qualsiasi domenica invernale la palestrina o il campo da calcio per vedere qualcosa di semovente simile allo sport gradito.
Una chiosa finale dopo aver infastidito i più: il dito accusatore verso il sottoscritto che da un pulpito comodo giornalistico lancia strali verso il popolo pagante, non ha ragion d’essere. Mi vanto di aver sottoscritto l’abbonamento per l’iniziativa a salvataggio del basket locale e con lo stesso entrerò a scrivere di pallacanestro al Palatrieste, senza accrediti o similari….
Torno al mio refugium peccatorum….vi assolvo!
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
Lascia un commento