Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Francesco CANDUSSI, voto: 5/6
Entra con la consueta “cattiveria”, al di là di quella che è la produzione sul parquet. Si spegne con il prosieguo del match, segna 6 punti.
Markel BROWN, voto: 7
Un capo in B…rown. Un condottiero sempre ad attaccare il diretto avversario, sempre con sguardo rivolto al canestro, con famelica voglia di segnare. Smette di giocare dopo aver prodotto 17 punti ed essere stato espulso.
Jarrod UTHOFF, voto: 6
Partita troppo “pulita” per un giocatore che è fondamentale in questa serie. Gli 8 punti, i “soli” 9 tiri spengono un faro della squadra, atteso ad un riscatto in gara 4.
Jayce JOHNSON, voto: 5
Esiziale come le previsioni del tennista Krygios, si autoesclude dal match con tre falli su Bilan in pochissimo tempo. Neanche sudato, fa fatica ad entrare nel match, gioca poco più di 7 minuti producendo solo due punti.
Kylor KELLEY, voto: 5
Il fenicottero biondo oscura la vallata a Ndour, ma sarà una delle poche cose prodotte nella partita. Come il collega di reparto e come un attaccante di calcio, non viene servito a dovere, e chiude con 3 punti.
Sean MCDERMOTT, voto: 6
Entra in campo come se la serie la conoscesse a memoria: due triple in un amen. Anche lui, come i compagni, si perde nei campi trevigiani, non trovando altre stoccate. Difende, e questo è il valore aggiunto rispetto a Valentine, ma serviva la fase offensiva.
Jeff BROOKS, voto: 6
Come sempre il solito, silenzioso, utilissimo contributo. Difesa, 5 punti e ben 11 rimbalzi, per 29 minuti di utilizzo.
Michele RUZZIER, voto: 6/7
Regia al limite della perfezione nei primi venti minuti, un bilanciamento perfetto fra visione di gioco e pericolosità balistica. Molto più stanco nel secondo tempo (e anche ben marcato), nessuno come lui nella squadra riesce ad attaccare e battere la prima linea.
Denzel VALENTINE, voto: 4/5
Inevitabile come accettare il “che faccio, lascio?” del salumiere. La sua pallacanestro è un’espressione istintiva, non incastonabile. Non ne indovina una, tira con il 3/12 dal campo e perde 5 palloni, che accordi la chitarra per sabato sera.
Coach CHRISTIAN, voto: 5
Scelta tecnica o meno, l’allenatore e lo staff tecnico imbastisce una squadra che regala un primo tempo ai limiti della perfezione difensiva e con perfette spaziature offensive. Non può chiaramente far nulla sul delirio di inizio terzo quarto (con buona responsabilità della terna arbitrale), la squadra si disunisce e lui non la ripiglia più.

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