Anticipo di LBA di grande interesse. La Pallacanestro Trieste testa il buon momento stagionale, pur sempre priva Davide Moretti e Mady Sissoko, con l’evoluzione della Dinamo Sassari alla guida di Veljko Mrsic, pur senza Carlos Marshall Jr. e Beliauskas, e Nate Johnson in panchina per onor di firma.

Subito 0-6 con due triple opera di Buie e Ceron, Dinamo spinge dalla palla a due. Seconda tripla per Ceron in un amen, Trieste dal ritmo compassato e proprio a fuoco concede molto a livello difensivo. Ramsey ritorna con gli interessi la produzione offensiva con altrettante triple, si scuote squadra e Palatrieste: 9-11. McGlynn fa la voce grossa nel pitturato, secondi e terzi possessi come sempre a favore degli ospiti; vantaggio interno con tripla di Uthoff, inerzia a favore dei giuliani che ampliano il parziale sul 9 a 0, time out Mrsic. Gira bene la palla in attacco per i giuliani, Vincini interrompe l’emorragia sarda; rientra dopo un sacco di tempo Colbey Ross fra gli applausi della propria gente, Trieste avanti 20-14. Primo quarto chiuso con tre sciocchezze di Anderson, tabellone che segna 20-16. Macchinoso l’attacco degli ospiti, poca ispirazione al tiro e il vantaggio sul +8 di Trieste diventa fisiologico. Candussi presente in ambo le metà campo, Buie torna a segnare e comunque la Dinamo è in scia: 24-21 con tripla di Ceron. Tante palle perse in casa triestina, denominatore comune di questa stagione, Buie dall’arco mette il canestro dl pareggio a quota 24, con time out di coach Gonzalez. “Zona” ordinata da Mrsic, errori a ripetizione per i biancorossi di casa e c’è il vantaggio ospite con McGlynn. Parziale di 0-15 pesantissimo, Trieste non segna più neanche con chilometri di spazio, Sassari va all’intervallo in vantaggio sul 26-29.

Ancora tanta confusione alla ripresa delle ostilità, sia fra gli attori protagonisti che nella terna arbitrale, Brown con una iniziativa concreta, senza fronzoli, rimette avanti i padroni di casa sul 30-29. Terzo fallo per McGlynn, Thomas rimette la freccia del sorpasso con le sue giocate d’astuzia nel pitturato. Si sblocca dall’arco Trieste con Brooks dopo una vita, ma Vincini sfrutta benissimo dinamismo e centimetri dalla parte opposta; Buie mette la tripla del 35-40. Ceron in una serata balistica da ricordare, il match prosegue nella sua orrenda espressione estetica, con Sassari sempre avanti 42-45. Quarto fallo di Candussi in attacco, fra contestazioni arbitrali e liberi ospiti e la terza frazione si chiude sul 44-49. Si iscrive a referto Ross dalla lunetta per la prima volta, Deangeli segue ed è nuovamente pareggio a quota 51. Dinamo sempre a colpire nel momento opportuno, anche con attori insospettabili come Zanelli, partita che riprende un minimo di quota a livello balistico. Ross si prende responsabilità in attacco con discreti dividendi, dalla parte Thomas replica da leader: 56-57 a 7 minuti dal termine. Bagarre risolta con una tripla di Uthoff per il 61-57 e time out coach Mrsic. Ramsey torna a colpire, ma Sassari non indietreggia di un centimetro, orgoglio che sconfina oltre l’isola. Pallacanestro Trieste ritrova confidenza con il tiro da fuori, ma ospiti puntuali nel colpire disattenzioni difensive: 67-63 a 4 minuti dal termine. Spallata poderosa di Ramsey, Palatrieste carico per il finale nonostante Thomas continui ad imperversare nel pitturato; fallo terminale di Ceron su Toscano-Anderson, match che ora si inquadra solo sulla differenza canestri (+5 Sassari all’andata). Pullen segna la tripla del -6, Uthoff sbaglia per un niente ma alla fine Trieste vince e ribalta la differenza canestri per 76-70.

Raffaele Baldini

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