Ragazzi, facciamo l’appello… il più breve della storia.

La Pallacanestro Trieste sfida la Dolomiti Energia Trentino con il roster, a mia memoria, più risicato della storia. Dai 14 elementi che dovevano supportare la stagione in Italia e in Europa (nelle intenzioni, non nella concretezza), al manipolo di rimasti dopo il flagello di inizio anno. Ruzzier, Ramsey, Toscano-Anderson, Uthoff, Candussi, Sissoko saranno i sicuri protagonisti (mai dirlo prima!), con Lodovico Deangeli al vaglio dell’integerrimo Mike Arcieri (mascherato o in borghese?), e un Colbey Ross da sogni bagnati notturni per un’eventuale presenza sul parquet.

Dell’australiano Josh Bannan si son perse le tracce, nella burocrazia complessa dei “canguri” e per un viaggio che, visti i venti di guerra, non può essere semplice. Sanguinoso pensare di non avere il rinforzo nella sfida che vale mezza stagione. Ma è così, le stagioni che partono male possono avere appendici ancor più a tinte scure, però non bisogna cadere in facili depressioni.

Vista l’Aquila Trento contro la Reyer Venezia nel turno decisivo di Eurocup, non ha senso parlare di niente, né in merito a questioni tecnico/tattiche, per cui coach Taccetti è timoniere ma non mago, né in termini qualitativi, per cui il gruppo di Cancellieri, a roster così definiti (da definire le condizioni di Devantè Jones), è due spanne sopra quello triestino. Non si può far altro che aggrapparsi a quei brani epici di storia cestistica per cui esistono le imprese, quelle fuori da ogni logica, quelle che scrivono pagine di storia.

La realtà però è che, decimata, la Pallacanestro Trieste, non può neanche puntare a giocare un match a cento all’ora, svilendo la natura del suo basket, non può essere aggressiva all’eccesso per bilanciare quello che i trentini proporranno in fase difensiva, non potrà nemmeno giocarsi la carta sorpresa e poco “scoutizzabile” del neo-acquisto australiano Bannan.

Altro? Si potrebbe piovere… ma di questi tipo il triestino medio porta con sé l’ombrello anche quando il cielo è terso. C’è poi uno spirito da non portarsi appresso, quello della vittima sacrificale, perché ad un gruppo fragile come quello triestino di questa stagione, potrebbe fare molto male.

Palla a due sabato sera ore 20.30.

Raffaele Baldini

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