Dopo tante parole, tante pagine scritte con previsioni e dissertazioni, si apre il sipario sul derby Udine-Trieste, sfida regionale ad alta intensità, caratterizzata dall’assenza del tifo organizzato giuliano, per protesta contro le decisioni legate all’ordine pubblico. Coach Taccetti deve rinunciare a Mady Sissoko per un problema fisico, coach Vertemati invece ha tutti gli effettivi, Anthony Hickey compreso.
Christon subito efficace con 4 punti consecutivi, marcato da Ramsey, Apu Udine avanti 6-2 con canestro comodo di Ikangi. Alibegovic da tre punti scuote il Carnera, ma dalla parte opposta risponde Ross, match vivace e gradevole nelle prime battute. Alibegovic sente il derby nel sangue segnando da otto metri, break friulano sul 14-7. Una sparatoria dall’arco senza troppa coscienza da ambo le parti, pur considerando che Mekowulu comincia ad esser un rebus scontato in casa giuliana nel pitturato; consuete palle perse in casa Trieste, vantaggio interno costante sul 19-13. Secondo fallo di Ikangi, Inerzia a favore dei padroni di casa, agevolata da una versione a dir poco farraginosa ospite, la tripla di Da Ros porta sul +14 l’Apu. Primo quarto chiuso sul 27-19. Udine ha chilometri di spazio sull’arco dei tre punti, Hickey si regala anche l’iscrizione al match con canestro da tre; secondo fallo anche per Mekowulu, il canestro di Ruzzier imbeccato da Toscano-Anderson e il -6 esterno induce coach Vertemati a fermare il match. Terzo fallo pesante per Mekowulu, secondo per Brown dalla parte opposta, Trieste si rianima senza fare nulla di trascendentale ma sfruttando bene il pitturato sguarnito: 32-28 e terzo fallo anche di Ikangi. Tripla di Ruzzier per il -1 e sorpasso con tripla di Brown per il 32-34, con time out di coach Vertemati. Corre sui 28 metri la squadra di coach Taccetti, che vola sul +5, mentre dalla parte opposta Bendzius vede tappato il canestro. “Zona” ordinata da coach Taccetti, Ramsey torna a fare male attaccando il ferro, ospiti sul +6. Spencer domina il pitturato, le squadre vanno all’intervallo sul 41-44.
Josh Bannan al lavoro nel pitturato friulano, nuovo +5 ospite alla ripresa delle ostilità. Terzo fallo anche per Calzavara, Ramsey sale in cattedra con la consueta clamorosa capacità di arrivare al ferro e tenere i contatti: 45-51. Momento complesso per l’Apu, macchinosa in fase d’attacco, ma Candussi sfida Bendizius al “ciapa no” dall’arco; Spencer commette il terzo fallo in un amen, Ramsey segna il +10 ospite. Anche Uthoff con la tripla siderale dai sette metri, sul 45-58 coach Vertemati ferma la partita. Torna Hickey per provare a scuotere i padroni di casa, ma è Mekowulu a muovere il tabellone con un canestro da sotto. Ikangi da tre punti rianima il PalaCarnera, la partita incontra una fase di fisiologico appannamento offensivo, da ambo le parti: 50-61. Christon torna a far male avvicinandosi al ferro, ma la terza frazione vede la Pallacanestro Trieste sempre avanti 56-64. Ospiti che cercano di “addormentare” la sfida, controllando il ritmo più possibile ai 24” e cercando anche i “mis-match” favorevoli come quello di Toscano-Anderson su Alibegovic. Brown da tre punti rimette sul +13 i giuliani, anestetizzando anche l’ambiente del Carnera; difficoltà per i friulani nel trovare terminali ispirati, dalla parte opposta Deangeli materializza il 59-75 a 6 minuti e 31” dal termine. In totale confusione l’Apu, Trieste dilaga sul +20 con canestro di Ramsey. Scorrono i minuti e il dominio biancorosso è totale, i tentativi di Alibegovic e soci sono velleitari, 64-81. Sull’ennesima leggerezza degli uomini di coach Taccetti, l’allenatore chiama time out, anche perchè Calzavara insacca la tripla del 67-81. Bendzius con l’ennesimo errore issa bandiera bianca, Ross dalla parte opposta chiude virtualmente la sfida. Finisce 70-89, la Pallacanestro Trieste passeggia al Carnera e si prende due punti pesantissimi in vista playoff, per l’Apu Udine c’è ancora da conquistare la salvezza.
Raffaele Baldini

Lascia un commento