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Gara 3: niente “chiavi”, solo risposte

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Le chiavi, dopo le prime due sfide dei playoff, sarebbero dovute essere gettate nel cestino, chiudendo la squadra nello spogliatoio di Brindisi. Per la terza sfida, quella all’Allianz Dome, non c’è variabile tecnico/tattica a reggere il confronto fra le due contendenti, ma delle risposte che la squadra di coach Dalmasson deve darsi.

Risposte

  • C’è ancora l’orgoglio di dare credibilità al settimo posto ottenuto in stagione regolare?
  • C’è la volontà di rendere la probabile ultima rappresentazione di un uomo, Eugenio Dalmasson, che ha guidato per ben 11 lunghissimi anni la squadra a risultati eccellenti, un commiato degno di questo nome?
  • Esiste la personalità da parte dei giocatori di rendere un confronto sportivo un buon motivo per dare dignità al proprio operato professionale e morale?
  • Qualcuno sarà abbondantemente arrabbiato dopo due sonori “scappellotti” ricevuti, trasformando “sorrisetti” in un ghigno di battaglia?
  • “Not in my Home” è il motto caro agli americani quando si vuole sostanziare la religiosa difesa del proprio “fortino”, di casa propria. L’Allianz Dome non è solo l’arena dove gioca la Pallacanestro Trieste, ma dove risiede l’anima del tifoso di pallacanestro giuliano.
  • Riusciremo a vedere una versione diversa dell’Allianz Trieste rispetto a quella fotocopiata diverse volte in stagione regolare, in Coppa Italia e nei Playoff?
  • Vedremo concretamente lo spirito di gruppo decantato da tutti i componenti della squadra, magari non lasciando soli Coronica, Cavaliero e Arnaldo ad incitare i compagni?

Gara 3, con questi presupposti, è la partita più facile da impostare per lo staff tecnico, il discorso più sintetico della storia del gioco: “chi ha qualcosa dentro, chi pensa che vestire una canotta e dei pantaloncini non sia solo un’ora e mezza di basket, chi ha a cuore la propria persona e il proprio lavoro…lo dimostri”. Tutto qua, poi quello che ci sarà scritto sul tabellone al suono della sirena, sarà certamente secondario.