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Pagelle Allianz: Campogrande lavora ai fianchi, Banks conclude l’opera. Cavaliero immortale.

DAVIS, voto: 5

Primo tempo, totalmente assente. Qualche lampo nel secondo tempo, ma intervallato da altre scelte rivedibili. Ha sempre il pregio di non uscire mentalmente dalla partita, prova ne sia i due canestri realizzati nei momenti più caldi. Giocatore valido al di là di questa prestazione, da confermare.

CAVALIERO, voto: 10

Parafrasando la celebre poesia “goal” di Umberto Saba, il sipario che si chiude su una carriera non è “luce amara” per quello che è stato, ma è luce proiettata all’infinito per chi ha scritto brani di storia della Pallacanestro Trieste. Daniele Cavaliero è e resterà un simbolo alabardato cestistico, e se decide di non smettere… tutti contenti.

CLARK, voto: 5

Prova a mettersi in ritmo con le triple, ma senza fortuna. Insegue il “goal” senza timidezze, lo segna anche, ma la serata non è da maglia sotto la curva. Chiude con 3 punti e 1/6 dal campo.

DELIA, voto: 5

Fisicamente giù di corda (eufemismo spinto), coach Ciani correttamente non abusa della sua statica inconsistenza.

KONATE, voto: 7

Come sempre c’è una partita di “mosca cieca” nella sua testa e la conseguente versione cestistica sul parquet. Fra luci e ombre quindi il contributo di energia lo da, anche nei momenti più caldi. 19 punti, 8/11 al tiro e 9 rimbalzi. Serata importante per l’eterno incompiuto.

MIAN, voto: 5
Apparizione dalla palla a due che accontenta abbondantemente i detrattori. Con fare paterno, l’allenatore lo solleva da una “esecuzione sommaria popolare”. Si chiude una stagione difficile per l’ala.

GRAZULIS, voto: 6

Inizio di partita da appena sceso dal… lettone. Meglio nella fase del recupero triestino, con giocate difensive di qualità, rimbalzi e qualche canestro. Alla fine 9 punti, 11 rimbalzi e tanta “legna”.

BANKS, voto: 8
Marcato benissimo dalla difesa veneta, con staffetta fisica e intensa. Mette canestri anche importanti, pur palesando una marcatura “a vista” del proprio avversario. Vuole testardamente essere il trascinatore dell’Allianz e spesso lo è. I due liberi finali suggellano un’altra prestazione da condottiero.

LEVER, voto: 6/7

Come sempre pulito nel modo di giocare, alle volte troppo pulito per una partita da vincere anche con giocate “sporche”. Chiude con 9 punti, due soli errori e 4 rimbalzi. Il futuro.

CAMPOGRANDE, voto: 7/8

L’uomo della provvidenza nel primo tempo, un sacerdote dalle tante “preghiere” esaudite dall’arco; 9 punti sono stati ossigeno puro. L’ossigeno diventa adrenalina nel secondo tempo per trascinare tutto il gruppo. Glaciale ai liberi e tignoso in difesa, bissa l’esordio da favola in maglia biancorossa.

All. CIANI, voto: 6
Approccio impresentabile della squadra per una partita che comunque poteva contare. Riesce a cambiare l’inerzia insistendo su Campogrande e lasciando Konate sul parquet, rinunciando ai pretoriani. Scelte non scontate, poi ci pensa Banks a mettere in ghiaccio la partita e il dolce commiato.