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Pagelle: Cooke oscura la vallata, Jones man of the match

Pagelle-1PALLACANESTRO TRIESTE

ELMORE, VOTO: 4/5

Non ce la fa, per ora. Troppo fisica la serie A per un giocatore che sembra avere un paio di marce in meno. Quella palla recuperata con canestro nel secondo tempo è il mezzo voto di speranza, perché non è questo il giocatore da oltre 20 punti a partita a Marshall.

 JONES, VOTO: 7/8

Un primo tempo da 2 in pagella, sbagliando tutto o quasi, difesa compresa. Poi la redenzione, come un assegno incassato il lunedì mattina: 22 punti e tutti i canestri decisivi, finalmente il giocatore solido che Trieste cercava per riemergere dalle sabbie mobili.

JUSTICE, VOTO: 4

Escalation di oscenità cestistiche nel primo tempo, culminata con un antisportivo che regala il peggiore dei break prima dell’intervallo. Conclude con 0 punti, 0/6 dal campo e una difesa non sufficiente. “Chi l’ha Visto” cerca le tracce in laguna…

 CAVALIERO, VOTO: 7

Sembrava una di quelle annate storte, quelle in cui i palloni chiave passano per le tue mani e non vengono mai convertiti. Invece un “uno-due” di pugilistica memoria per regalare il successo a Trieste e ridare lo scettro al suo condottiero.

 FERNANDEZ, VOTO: 6

Riesce finalmente a trovare scampoli di gioco offensivo, segnando 8 punti e prendendo 6 rimbalzi. Non è ancora il “lobito” dei tempi migliori, ma quella di Sassari è un’iniezione di fiducia.

 DA ROS, VOTO: 5/6

Indolente, un po’ polemico e a tratti superficiale; ricade in qualche banale palla persa ma rimane giocatore competente nella metà campo di fatica. Con Cooke la coppia che abbassa la saracinesca in area pitturata nell’ultimo decisivo quarto.

 PERIC, VOTO: 6/7

Si rivede il croato propositivo con la palla in mano e attento a monetizzare palloni sporchi in area avversaria. 10 punti e 5 rimbalzi sono produzione quasi esclusivamente legata a primo tempo. Poi, servendo un quintetto difensivo, si accomoda in panca per far spazio a Da Ros.

 MITCHELL, VOTO: 5

Poco coinvolto, si dimostra passivo nel portare blocchi offensivi e nel difendere su Bilan. Nella partita per tigri arrabbiate, un gattino che si stiracchia è meglio accomodarlo sul pino.

 STRAUTINS, VOTO: 5

Era prevedibile un lento ritorno alla forma abbandonata montando sul piede del giocatore della Virtus Roma a Vicenza in pre-season. 0 punti e 0/4 dal campo in 12 minuti.

 COOKE JR.,VOTO: 7

Prestazione difensiva nell’ultimo quarto eccellente; oscura la vallata non lasciandosi sfuggire un rimbalzo. Decisivo anche per quel semi-gancio per cui un simposio di fisici cerca di capire la traiettoria data al pallone rispetto alla posizione del suo corpo.

 

ALL. DALMASSON, VOTO: 9

Piano partita studiato bene, lavorando difensivamente sui pick and roll e sulle linee di passaggio conseguenti. Manco la mutazione genetica della fusione fra Obradovic e Messina riuscirebbe a vincere una partita in trasferta con la coppia di americani che tira con 1/12 dal campo. Coraggioso nel lasciare Peric in panchina nell’ultimo quarto per un quintetto difensivo.

 

RAFFAELE BALDINI, VOTO: 2

Confonde una questione legata alla NCAA con un sibillino grido d’allarme (economico) di DeQuan Jones. In 1 minuto e 32” netti viene smentito dal Presidente Mauro e un vento di Bora raccoglie il contemporaneo sospiro di sollievo (e gli improperi) della folta comunità di appassionati. Visionario.

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