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Trieste arriva nel finale senza benzina, Abass regala la vittoria alla Germani

Pallacanestro-Trieste-Dalmasson-arrabbiato-17.1.2016-6Un’Allianz Trieste rigenerata (ma con Peric out per influenza) dalla tripla vittoriosa sulla sirena di Fernandez contro Sassari, la Germani Brescia (senza Trevis Trice) alla ricerca dei risultati perduti e soprattutto di un totale recupero degli acciaccati.

Distratta la Leonessa nelle prime battute, Trieste senza far nulla di trascendentale mette la testa avanti 2-5. Pallacanestro rivedibile per estetica e scelte, il match non decolla in un mare di palle perse da ambo le parti; Kodi Justice ispirato (9 punti) è l’attacco ospite, ma Moss da tre punti segna per il pareggio a quota 9. Abass vs Jones per elevare il tasso qualitativo della sfida, una schiacciata dell’americano rimette l’Allianz avanti con l’immediato time out di coach Esposito. Si iscrive a referto Lansdowne con cinque punti di fila, così come Hickman per il vantaggio esterno a fine primo quarto: 16-17. Cooke fa tanta legna ma poi spreca vicino al ferro diverse occasioni utili, sanguinosa situazione che stimola l’instinct killer di Lansdowne: sorpasso 22-19 e time out Dalmasson. Buona uscita dal minuto dei triestini, Cavaliero da oltre l’arco per il contro-sorpasso, coadiuvato da un Jones in formato Eurolega; parziale di 0-8 aperto. Nonostante siano solo 6 i punti di vantaggio Allianz, la sensazione è che la compagine ospite abbia saldamente la mani sul volante, anche perchè la Germani non trova terminali credibili in fase offensiva, Cain a parte. Trieste perde diverse occasioni per ampliare il vantaggio, animata da una improvvida frenesia: 30-34. Abass torna a pungere, ma è una voce fuori dal coro (stonato) lombardo, squadre all’intervallo con gli ospiti avanti 34-37.

Brescia non accenna a voler cambiar ritmo, l’attacco compassato agevola la difesa triestina che vede ampliare il vantaggio sul +10. Luca Vitali appare lontano dalla miglior condizione fisica, Da Ros invece sembra rigenerato rispetto al silente primo tempo: 34-46. Difende sul serio la squadra di Dalmasson, serve la classe di Lansdowne per smuovere l’apatica versione Leonessa, ma dalla parte opposta c’è sempre qualcuno pronto a rispondere colpo su colpo, in questo caso Justice. Il vantaggio esterno tocca anche il +16, prima dell’accelerata di Abass che sfrutta fisico e talento; terzo quarto chiuso sul 48-62. Storie tese fra Laquintana e Hickman, culminate con un fallo antisportivo dell’americano; Cavaliero scuote il gruppo giuliano con una tripla, Moss risponde e il match si fa interessante. Si rianima il PalaLeonessa sulla prima sbandata triestina: 56-67 e time out immediato coach Dalmasson. Tanti possessi in più per i padroni di casa, con l’Allianz che vede la spia della benzina accesa, soprattutto nella reattività a rimbalzo; sempre e solo Abass a provarci fino in fondo con due triple, gli ultimi quattro minuti sono una sfida a chi sbaglia meno. Sul -4 Hickman sfonda e l’arena bresciana è una santabarbara, caos smorzato solo dal canestro di Mitchell. Tempo infinito perso dalla terna arbitrale per una banale rimessa laterale, controindicazione dell’instant replay introdotto; ancora Abass da casa sua per il -3 e un tecnico a Dalmasson per mezzo piede in campo, 72-72. Hickman inventa un canestro in penetrazione, Cain fa 2 su 2 dalla lunetta e la sciocchezza la fa lo stesso Hickman regalando la palla alla Germani per la schiacciata di Abass; vince la Leonessa Brescia 76-74, Fernandez non bissa il miracolo di domenica, l’Allianz Trieste esce a testa altissima.

Raffaele Baldini