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La finale di A2. Pietro Basciano: “La finale più giusta, esperienza contro gioventù”

pietro-basciano-765x510Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

A Trieste non si parla d’altro, l’Alma-nia sta investendo ogni strato sociale e ogni angolo cittadino, impossibile venirne fuori con indifferenza. A maggior ragione l’affare diventa predominante quando tocca la pallacanestro ad alti livelli, per esempio alla presentazione della partita fra l’Italia e la Croazia del 28 Giugno per le qualificazioni ai mondiali in Cina del 2019. Primo fra tutti il Presidente della FIP Gianni Petrucci: “vivere una finale di serie A2 sapendo che è presente una piazza come Trieste non può che farmi felice. Sapete quanto sono legato a questa città, dove sono sempre stato trattato benissimo, cosa non scontata in ambito istituzionale. Sarà una grande serie, grazie anche alla presenza di Casale Monferrato e di un Presidente come Giancarlo Cerutti”, Anche il Presidente della LNP Pietro Basciano commenta una finale inedita ma fascinosa: “è l’epilogo più giusto, sia per valori stagionali espressi (entrambe prime in campionato ndr.) che per questioni territoriali (Est e Ovest). Da una parte una squadra come Trieste, più esperta come età media e abituata a questi palcoscenici, essendo la seconda finale consecutiva che disputa. Dall’altra un gruppo giovane e ambizioso come Casale. Entrambe sono allenate molto bene ed esprimono un basket divertente, portando importanti presenze nei palazzetti.” L’A2 è il campionato dove viene sublimato il senso di appartenenza, la simbiosi fra città e squadra: “certamente, ed è un fenomeno allargabile a molte piazze. Si sono registrati numeri importanti (da record!) anche a Udine, Bologna, Treviso, Trapani, Verona, moto che accresce il movimento in maniera esponenziale.” Sarà anche l’ultimo anno con una sola promozione, dal prossimo campionato tre ambiti posti per salire di categoria: “certamente dalla stagione prossima ci saranno delle possibilità in più, ma anche cinque retrocessioni che movimenteranno il tutto. A tal proposito sono un po’ preoccupato, il sentore è che si rischi, per ragioni diverse, di deragliare economicamente, perdendo quello che è il principio per la sussistenza in seconda serie, cioè l’attenzione al budget. Invito altresì sin da ora le società ad avere la consueta attenzione, il giusto equilibrio per non rendere poi incontrollabile la questione.” Un’ultima battuta con il Presidente FIP FVG Giovanni Adami, ovviamente sbilanciato emotivamente a favore dell’Alma: “è un sogno da vivere in apnea da parte di tutti, tifosi, giocatori, addetti ai lavori. Come non mai in questa finale il fattore decisivo sarà rappresentato dal pubblico, il motore trainante di tutta la stagione, sia come spinta dalle tribune ma soprattutto dalla curva, vero sesto uomo in campo. Come Presidente regionale non posso che godere di questo momento, sperando nella ciliegina (non diciamo quale per scaramanzia) di quella torta di cui mi fregio di essere, assieme ad altri, assemblatore d’ingredienti .”

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