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Il leone ruggisce: Venezia batte Trieste e ribalta la differenza canestri

Reyer Venezia con le spalle al muro, Allianz Trieste con un’occasione più unica che rara. Al Taliercio ci si gioca tanto della qualificazione alle Final 4 di Supercoppa, con 7 punti di vantaggio eredità della sfida giocata al Dome sabato sera. Diversi errori nelle prime battute da ambo le parti, Mitchell Watt ha diverse cose da farsi perdonare e comincia con 4 punti consecutivi per il vantaggio Reyer sul 4 a 2. C’è anche un aggressività difensiva diversa negli orogranata, subito break con tripla di Tonut: 12-2 e time out Dalmasson. “Zona” lagunare ordinata da De Raffaele, Allianz che trova buona tiri ma sbagliandoli tutti; è Henry in schiacciata a togliere il “2” sul tabellone e a scuotere i suoi. Transizioni rapide degli ospiti creano punti facili e facce più distese nel quintetto di Dalmasson, mentre i padroni di casa cambiano tutti gli effettivi per trovare nuova energia. Finale di prima frazione con due giocate da leccarsi i baffi di Daye e Doyle: 21-15. Grande impatto di Upson per entrare nel match, 4 punti e Allianz nuovamente a -2; Trieste torna a difendere da manuale, prende ritmo e il parziale del quarto di 0-6 è materializzato. Stefano Tonut ferma l’emorragia con una tripla, in una selva di fischi arbitrali per falli offensivi; ritrova profondità l’attacco dei padroni di casa, cercando e trovando Watt, 28-24. Torna però Fernandez, un’altra tripla del “lobito” e c’è il sorpasso ospite con parziale di 0-5. Partita vera per intensità, squadre all’intervallo sul 36-32. Ogni allungo Reyer è mortificato dal chirurgico Fernandez dall’arco dei tre punti; ci vogliono l’efficacia di Watt e la classe di Daye per rimettere Venezia a cavallo dei 7 punti di vantaggio. Qualche distrazione a rimbalzo dei giuliani concede secondi possessi decisivi per le calde mani degli esterni: 49-40. Crisi Allianz sulle due metà campo, con la difesa orogranata al suo meglio (Stone docente in materia), fisica e puntuale sulle chiusure. Gioca bene il quintetto “di fatica” di De Raffaele, anche con ottime spaziature offensive; terza frazione dominata dai padroni di casa e chiusa sul 60-46. Ultimo quarto con un controllo della Reyer sulla sfida, abusando di una netta superiorità fisica in area pitturata: Vidmar e Watt banchettano su quello che resta di Udanoh. Il vantaggio è di sicurezza, a cavallo dei 15 punti, con il solo Fernandez ad opporre resistenza. Julyan Stone con due triple chiude la sfida e anche il vantaggio nella differenza canestri: 73-55 a meno di cinque minuti dal termine. Solo qualche distrazione difensiva dei padroni di casa mette Trieste nelle condizioni di poter pensare (lontanamente) di avvicinarsi a quei 7 punti fatidici; rimane un pensiero, Venezia gestisce bene i palloni della sicurezza e chiude sul 79-62.

Raffaele Baldini