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72 ore per rivedersi: appunti Allianz Trieste

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

72 ore per rivedersi, per sfidarsi e con una certezza: la Reyer Venezia giocherà al Taliercio per ribaltare la differenza canestri (+7 per Trieste). Andrea De Nicolao parla di un match “adrenalinico” che attende i lagunari, chiara proiezione d’intenti per un gruppo che tiene eccome alla Supercoppa.

Nervi saldi – C’è un animale (di razza) ferito, affamato, probabilmente pronto ad esprimere energia doppia e tripla rispetto a sabato scorso. Tenere i nervi saldi su ondate violente è il primo obiettivo di Fernandez e soci; tradotto, ai primi break negativi non disunirsi e giocare la propria pallacanestro.

Mitchell Watt – Mitchell Watt non fa due partite di fila così brutte (3/10 dal campo e 3 palle perse ndr.). C’è da aspettarsi una reazione del lungo orogranata, al punto che l’Allianz potrebbe pagare uno scotto come punti in area pitturata e sugli scarichi per tiri da tre punti degli esterni.

Gestione oculata dei palloni – Al di là della gestione nei finali sicuramente rivedibile (auspicando una freschezza maggiore), al Taliercio sarà decisivo rischiare il meno possibile; le immaginifiche visioni di Doyle e Da Ros, o le scorribande di Laquintana, devono essere ridotte al minimo.

Letture sulla “zona” – Minuti prolungati di “zona” ordinati da coach De Raffaele hanno provocato qualche balbettio nella fluidità offensiva giuliana; serve tremendamente recuperare la pericolosità offensiva sul post alto, con Da Ros, Grazulis, Udanoh e Upson chiamati a imbucare qualche tiro per far muovere la difesa e attrarla nella “terra di nessuno” della “zona”.