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La panchina scava il solco, poi è monologo Allianz Trieste

Finalmente campionato. L’Allianz Dome schiude le porte alla prima di Trieste contro la Vanoli Cremona, una “miracolata” dalla torrida estate in piena emergenza sanitaria, felice di poter nuovamente essere protagonista in serie A.

Inizio di partita con una beneficiata di possessi per i lombardi, non sfruttata a dovere; classico inizio di campionato con diversi minuti necessari per prendere confidenza con il canestro. Bonus speso dai padroni di casa dopo neanche tre minuti, Vanoli avanti 2-4. Sull’asse Doyle-Grazulis Trieste si rianima, una tripla dell’esterno mette la freccia del sorpasso sul 11 a 10; pronta reazione ospite con un perentorio 0-5 su tripla di Hommes. Sempre pericoloso dal palleggio T.J. Williams (8 pt.), dalla parte opposta risponde un buon Grazulis: 18-19. Alle prime transizioni rapide possibili l’Allianz si riprende il vantaggio con un mini parziale di 5 a 0, con immediato time out di coach Galbiati. Laquintana subito caldo mette 8 punti in un amen, allungo interno a fine frazione con tripla di Alviti: 29-19. Tante conclusioni sbagliate “piedi per terra” per Cournooh e soci, i padroni di casa invece danno ritmo ed equilibrio all’attacco muovendo la difesa. Grazulis con grande personalità attacca il pari ruolo ad ogni possesso, 11 punti usando entrambe le mani; Cremona con pochissima confidenza dall’arco, i pochi canestri arrivano vicino al ferro o da tiri liberi. Allianz a corrente alternata con quintetti “sperimentali”, il vantaggio comodo è garantito da chirurgiche conclusioni dei singoli: 47-31. Davide Alviti domina dall’arco e in area pitturata, l’allungo passa per i suoi canestri e per la scaltrezza a rimbalzo; Vanoli spenta e senza reazione, l’intervallo sostanzia il 51-31. Trieste mette subito in chiaro le cose alla ripartenza, un paio di recuperi e canestri facili per il 60-33 con time out di coach Galbiati. “Trentello” materializzato dalla tripla di Doyle, il linguaggio del corpo dei lombardi è inquietante. La partita è finita da tempo, si entra nel più classico dei “garbage time” con i più motivati giuliani a trovare ispirazione anche dall’arco dei tre punti: 71-36. Palmi scuote da torpore i suoi con due triple, la terza frazione si chiude con una sensibile limatura ospite: 81-47. “Zona” ordinata da Galbiati subito forata dai triestini, segno eloquente di una serata dove non ha funzionato niente. Scorrono i minuti con Mian che ritrova la mano da oltre l’arco dei tre punti e coach Dalmasson propenso a risparmiare gli uomini principali. Fisiologico aggiustamento nel divario fra le due contendenti, 87-63 a 5 minuti dal termine. T.J. Williams l’unico veramente positivo per Cremona, rimpolpa il bottino personale prima del suono della sirena finale: 102-77 il risultato finale, siamo all’inizio di un percorso per Trieste e Cremona tutto da delineare, senza sputare sentenze premature.

Raffaele Baldini