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Trieste rientra dagli spogliatoi assieme alla difesa: quarta vittoria di fila espugnando il PalaRadi

Giro di boa stagionale, Vanoli Cremona e Allianz Trieste si affrontano con presupposti molto diversi da quelli che hanno caratterizzato la prima di campionato, quel 102-77 figlio della inadeguatezza con cui la neo formata compagine lombarda si presentava nella massima serie scongiurando il fallimento. La squadra di coach Galbiati riprende la corsa dopo la pausa forzata con Milano, Trieste prova ad allungare la serie positiva arrivata a tre successi consecutivi.

Parte forte la squadra di casa approfittando della superficialità ospite nella gestione dei palloni offensivi: 7 a 0 e immediato time out di coach Dalmasson. Coach Galbiati mischia subito le carte con difese alternate, quanto basta per far deragliare Doyle e compagni. Laquintana rompe il ghiaccio con una tripla, scuotendo anche i compagni; due liberi di Doyle per il -4 Allianz. Da Ros-Doyle con una ottima comunicazione non verbale, però dalla parte opposta c’è tanta qualità e tecnica nei protagonisti cremonesi: 16-11. Tante giocate sopra il ferro da ambo le parti, primo quarto vivace con attacchi a prevalere sulle difese. L’ennesimo “alley-hoop” dei padroni di casa (con accondiscendente difesa avversaria) crea un nuovo mini-break, subito limato dai triestini con tripla di Grazulis allo scadere: 25-24. Pareggio con la zingarata del ritrovato “Lobito” Fernandez, la Vanoli non indietreggia di un centimetro rispondendo con personalità e soprattutto con tutti gli effettivi; sempre ottime giocate offensive da ambo le parti ma le difese sono oggettivamente rivedibili, 35-34. Myke Henry danza sul perno per il sorpasso giuliano, ma c’è sempre una risposta puntuale dei padroni di casa, favorita da un atletismo maggiore di Jarvis Williams e soci. Il lettone Grazulis comincia a macinare punti e giocate di un certo rilievo, ma sempre un Jarvis Williams posseduto (15 pt.) ricaccia indietro l’Allianz: squadre all’intervallo sul 51-47.

Fernandez dall’arco dei tre punti per il sorpasso Allianz, propiziato da una difesa nettamente più aggressiva rispetto alla prima parte; parziale di 1-12 e 52-59. Doyle spegne sul ferro la tripla per la giugulare cremonese, con una squadra di casa in evidente difficoltà sulla difesa puntuale ospite; non a caso Jarvis Williams ferma l’emorragia con un canestro su assistenza di Poeta. Milton Doyle scalda la mano dall’arco, doppia tripla e vantaggio esterno sul +13. Frazione dominata dalla squadra di Dalmasson, pur lasciando ancora margini per una eventuale rimonta dei padroni di casa: 63-76. Peppe Poeta è un moto perpetuo che non lascia tranquilla la difesa giuliana; Daniele Cavaliero è l’altro “vecchietto” che non smette di fare la differenza, soprattutto infilando triple dal peso specifico importante. Marcos Delia in area pitturata lascia il segno dando profondità al gioco offensivo triestino e soprattutto segnando con competenza tecnica: 67-80. Williams incomprensibilmente non si avvicina più al ferro, le bocche da fuoco sono bloccate sull’arco e l’Allianz può governare con discreta tranquillità il vantaggio. Tanti errori da ambo le parti, cinque minuti finali con la Vanoli sulle gambe e il solito Grazulis: 74-89. La compagine di coach Galbiati distrutta, benzina con spia accesa e reazione solo accennata; Trieste vince la quarta partita consecutiva espugnando il PalaRadi per 80-101, per la Vanoli Cremona una battuta d’arresto da cui ricavare 20 minuti ben giocati.

Raffaele Baldini