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Crawford è un iradiddio, Cremona vola in semifinale. Trieste è da applausi

20190525_202720L’Alma Trieste stoica, orfana di Zoran Dragic, prova nella propria caldissima arena esaurita a portare la Vanoli Cremona alla “bella” in terra lombarda di lunedì.

Coach Dalmasson lancia in quintetto capitan Coronica, per dare un messaggio in chiave difensiva ai lombardi; Wright e Knox lanciano i padroni di casa sul 10-4, con la Vanoli che non si scompone, come di consueto. Botta e risposta offensiva, il match è di alta qualità e nuovamente in equilibrio. Drew Crawford questa volta si mette in produzione da subito (9 pt), sulle sue larghe spalle si poggia tanto dell’attacco cremonese. Come logico che sia con l’avanzare delle serie, gli attacchi dominano le difese, con attori protagonisti noti; Chris Wright tornato aggressivo comanda la prima frazione (9 pt),  Alma avanti dopo dieci minuti per 29-21. Ispirata la squadra di casa in attacco con tutti gli effettivi, la Vanoli aspetta il passaggio della buriana come sempre cercando di restare in scia; Mathiang torna a far male in area pitturata, in un amen gli ospiti tornano a -6. Will Mosley non indietreggia e risponde da far suo, il match racchiude micro confronti diretti in un generale scontro godibilissimo; massimo vantaggio interno sul +13 con tripla di Sanders, emorragia lombarda interrotta dal solito Crawford (17 pt). Diener si iscrive a referto con il marchio di fabbrica, il tiro da tre, segni di vita Vanoli e nuovo riavvicinamento sul 46-40. Squadre all’intervallo con il vantaggio interno 48-43, numeri che accontentano più gli ospiti che i padroni di casa per quello che si è visto.

Travis Diener esce dal campo per un brutto colpo, il match si accende anche perché pubblico di Trieste e Mathiang non si mandano lettere d’amore. Saunders da sotto per il -1, canovaccio ormai consueto visto in terra giuliana. Dalla difesa riparte un mini allungo dei padroni di casa, 54-47. Saunders senza saltare la cosiddetta pagina della Gazzetta trova canestri che sfidano la legge della fisica, match nuovamente in equilibrio sul 54-52. Doppia tripla targata Sanders-Wright e nuovo strappo triestino con time out immediato di coach Sacchetti. Sanguinetti esordisce nella serie (per pochi secondi), Crawford nuovamente in cattedra e Trieste vede nuovamente mortificati gli sforzi; terza frazione chiusa 66-58. Il lettone Strautins infila la tripla del +11, ma c’è sempre l’Mvp, il treccioluto Crawford che risponde a dovere; non c’è inerzia come è ovvio, la giocata da tre punti Saunders riporta la Vanoli a -4. Stojanovic porta a 0-8 il parziale con un’Alma ferma offensivamente. Crawford dall’arco per il primo vantaggio lombardo sul 69-70, la benzina per gli uomini di Dalmasson sembra essere in riserva. il miglior giocatore del campionato tocca quota trenta, un iradiddio all’Allianz Dome; il resto lo fa la difesa cremonese, attenda a chiudere ogni varco. Trieste a casa propria non muore mai, una magia di Wright riporta avanti di due i suoi sul 78-76 a 37″ dal termine. Ancora lui, Crawford da tre punti, nuovo time out a condizioni ribaltate, con 27″ da giocare. L’atroce, crudele, meraviglioso pathos del basket: il pallone che rimbalza diverse volte sul ferro lombardo ed esce, Stojanovic in lunetta che fa 0 su 2 ma Mathiang che conquista il rimbalzo offensivo. 2/2 e ultima preghiera nelle mani di Cavaliero che spegne sul ferro le velleità di Trieste di passare il turno: vince la Vanoli Cremona 78-81 che vola in semifinale scudetto. Per la squadra di Dalmasson solo applausi a scena aperta.

Raffaele Baldini

 

 

 

 

Raffaele Baldini

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