Quanta energia, dallo scalpitare di Scuty al solito Mastrangelo, Dalmasson gongola
….da restare a bocca aperta! (foto A.Cervia)

Nel gergo sportivo chiamasi problema d’abbondanza, in casa Trieste si traduce in valore aggiunto, il folto gruppo di giovani che compongono il roster Acegas sta marchiando a fuoco diverse vittorie Acegas, sia ben chiaro, come complemento di un solido quintetto over dimostratosi una volta di piu’ maturo mentalmente e disponibile.

Si e’ parlato di uno Scutiero scalpitante, e lo “sfogo” esplicitato nel secondo tempo della partita contro Firenze e’ stato proporzionalmente fragoroso rispetto la lunga attesa, sempre ovviamente caratterizzato dalla insospettabile serenita’ nel rettangolo di gioco. Come puo’ un ragazzino di 19 anni rientrare dopo un lungo periodo, nel secondo tempo, senza certezze e avendo la variabile impazzita della voglia di strafare, fare una partita del genere? Semplice, talento.
Se Michele Ruzzier ha proposto una serata “in ufficio”, l’altro giovane che sembra stupire ogni partita di piu’ e’ Daniele Mastrangelo, in uno momento estatico tale da proporre versioni da tiratore, segno che l’autostima e’ a livelli massimi; al di la’ dei numeri e’ proprio il suo approccio fisico al match che trascina, una dinamite che esplode e spacca la partita in due.
Bene anche Giacomo Zecchin nei minuti di utilizzo.
Luca Gandini, un uomo un reparto, Zaccariello e’ MENTALITA’ allo stato puro!
Sulle capacita’ difensive di Luca Gandini vi erano pochi dubbi, forse anche sulle sue qualita’ di passatore, la sua produzione contro la Brandini Firenze pero’ e’ stato un pacchetto completo che ha concesso anche una domenica di “riposo” al compagno di reparto Marco Maganza.
Totalizzante, 15 punti e 11 rimbalzi, 6 falli subiti e una tripla, costante pericolo per i lunghi toscani, intraprendente come non mai, se il lungo di Dalmasson e’ questo, tanti spazi in piu’ si aprono per gli esterni Acegas.
L’altra citazione la merita Zaccariello, un cestista con mentalita’ da vendere; un esempio?
Un attaccante con 2 punti sul tabellino alla fine del terzo quarto e 0/3 dal campo, di norma e’ perso definitivamente per tutto il match. Lui si propone in attacco e sbaglia un canestro da sotto (forse viziato da un fallo), non perde un secondo e recupera per primo nella meta’ campo di difesa andando a recuperare un pallone impossibile…..STREPITOSO!
A volte gli dei del basket indennizzano atleti cosi generosi, e i 12 punti al quarantesimo lo dimostrano, ma se anche cosi non fosse, qualunque allenatore vorrebbe cotanta sostanza cestistica a servizio di un gruppo: esempio.
Quel pressing letto cosi cosi, e passaggi di conseguenza tramutati in palle perse
Un pressing discretamente eseguito da Firenze, un’Acegas un po’ ingenua nell’affrontarlo, troppi palleggi e giocatori disposti male in campo, hanno spesso costretto i play di coach Dalmasson ad avventurarsi in slalom speciali fra i tentacoli difensivi avversari, con conseguenti palloni persi o salvataggi in corner prendendo d’esperienza falli (vedi Marco Carra ndr.); inquietante coincidenza poi, una volta saltata la prima linea toscana da parte di Moruzzi e soci, l’elevatissimo numero di passaggi alle caviglie dei compagni per andare a canestro. 28 palle perse in una partita nel 90% dei casi portano all’amaro destino di una sconfitta, Trieste dovra’ sfruttare questo ca-do’ domenicale per non ripetere gli errori, altrimenti….
Quando la medicina interessa almeno quanto una partita di basket…
Non è possibile chiudere un quadro in pillole della domenica sotto canestro, senza segnalare l’improvviso entusiasmo di una parte del pubblico del Palatrieste, prettamente maschile, ad una branca della medicina, cioè quello della fisioterapia.
Diciamo che in questo caso più della materia l’interesse era rivolto alla docenza, l’avvenente fisioterapista della Brandini Firenze che ha catalizzato l’attenzione di diversi appassionati presenti al palazzetto; la dottoressa ci permetterà questa digressione faceta a margine dell’incontro vissuto, anche perché la sua presenza nello staff toscano già depone per quello che è il vero valore, cioè la professionalità a servizio di una società sportiva.
Allora, complimenti per tutto!
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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