Acegas ingrana la sesta, peccato non aver vissuto l’evento
Ma chi smonta questa squadra, non certo “sterili” questioni economiche figlie di un andazzo sportivo generalizzato italiano che proprio non vuole cambiare cattivi costumi; il gruppo di Dalmasson e’ un moto perpetuo che non smette di marciare compatto, vince la sesta partita di fila, a casa di una coriacea Castelletto Ticino, trascinata nuovamente dalla freschezza dei giovani Ruzzier e Mastrangelo, della solidita’ di capitan Moruzzi e dalla quantita’ del totem Gandini. Come dice il coach c’e’ tanta consapevolezza in questa squadra, prova ne sono le accelerate dopo break negativi subiti, primo indicatore di convinzione nei propri mezzi, di “fame”, di voglia.Peccato che l’evento non si sia potuto vivere con il consueto orecchio attaccato alla radio, quella piacevole abitudine tanto cara al tifoso di pallacanestro triestino che da sempre si immagina le gesta dei propri beniamini tra le pieghe di una radiocronaca, dove ad ogni sfumatura del timbro della voce del cronista si associa un diverso stato d’animo dell’ascoltatore.
Va bene l’austerity, ma non toglieteci anche la radio….
Il ritorno di Massimo Bernardi, l’ultimo coach della promozione di Trieste
Al tempo della promozione era l’ “Imperatore Massimo”, a distanza di tempo e’ semplicemente un allenatore che nel biennio sulla panchina dell’Acegas Trieste ha fatto bene, benissimo. Chiamato da Matteo Boniciolli nella stagione 2008/09, anche per redimersi da una conclusione di rapporto nell’ultima esperienza un po’ burrascosa, Massimo Bernardi ha subito centrato l’obiettivo di una promozione in serie B1 contro Riva del Garda, lanciando il giovanissimo Marco Spanghero e riuscendo a far fronte ad una serie di imprevisti (vedi squalifica del campo nei play off). L’anno successivo guido’ ad un dignitosissimo campionato una squadra imbottita di giovani nella categoria superiore.
Tutto questo e’ quanto rientra nella sfera dell’ oggettività, il resto del personaggio Massimo Bernardi invece esula da qualsiasi schema preconfezionato: uomo mai scontato e poco incline al galateo sportivo, quello per capirci molto artefatto e ruffiano, prova ne sia il fatto che fra addetti ai lavori e gente comune c’e’ chi lo ama e chi lo odia. Personalmente reputo uno dei piu’ preparati tecnici passati per Trieste, certamente qualitativamente superiore alla media in DNA, dal carattere difficile ma sempre carico a palla.
Curiosa analogia con il suo successore Eugenio Dalmasson, praticamente agli antipodi come carattere, uno focoso l’altro anglosassone, ma entrambi con la stessa straordinaria capacita’ di infondere un’identita’ difensiva fatta di aggressivita’ e coesione.
Trieste non dimentica quanto di buono fatto, il suo ritorno con Santarcangelo sarà un piacevole incontro, ovviamente fino alla palla a due!
Incroci pericolosi, Casalpusterlengo arbitro di una sfida a due
Curioso incrocio alla 27a e 28a giornata di campionato (la prossima e quella successiva ndr.), Casalpusterlengo del nostro Marco Contento prima farà visita in quel di Trento per affrontare la Bitumcalor e la settimana dopo ospiterà proprio l’Acegas Trieste di coach Dalmasson. In questo particolare momento stagionale, l’incrocio delicato con la città dei Pusterla potrebbe schiudere scenari importanti, o anche mantenere quelli attuali di assoluto equilibrio.
Una cosa è certa, e sta nell’evidenza dei numeri, l’Assigeco Casalpusterlengo con le 10 vinte e 3 perse rappresenta avversario ben più arduo da contrastare fra le mura del Campus rispetto a quello “da viaggio” con 4 vinte e 8 perse…
Nota a margine: giorno 2 dall’uscita dell’articolo sulle certezze societarie per il futuro, ancora nessun comunicato dei vertici, per cui….nessun problema!
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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