ACEGAS TRIESTE – ANGELS SANTARCANGELO 53-63

Il cinismo del basket materializzato al PalaChiarbola, coach Bernardi osannato nella citta’ che ha visto l’ultima promozione con lui al timone, e lo stesso ex condottiero che ti “pugnala” con una zona 3-2 letale; vittoria netta degli Angels a Trieste per 53-63 contro una squadra di casa mai vista cosi abulica, nessuno escluso. Quintetto base per l’Acegas con Carra, Bonetta, Moruzzi, Ferraro e Gandini, mentre Santarcangelo presenta Rivali, Bedetti, Palermo, Italiano e Ancelotti; inizio pirotecnico ma non sempre lucido di Trieste che recupera molti palloni ma anche spreca alcune facili conclusioni, gli ospiti faticano a trovare la via del canestro pur restando in scia: 7-6 sul gioco da tre punti di Bedetti dopo cinque minuti di contesa. Clamorosa serie di palle perse da parte dei biancorossi di casa (anche da insospettabili come Carra), forzate anche dalla zon-press tutto campo ordinata da Bernardi, sulla transizione offensiva gli Angels mettono la freccia del sorpasso e costringono ad un time out coach Dalmasson: 7-12. I giovani Acegas mantengono a galla la squadra, in totale difficolta’ sulla gestione dei palloni in attacco, nell’impresa di perdere palloni 10 in dieci minuti, finale di quarto con gli ospiti in discreto controllo grazie ad un produttivo Luca Bedetti (6 pt): 13-16. Continua a proporre la zona 3-2 Santarcangelo, Trieste trae qualche beneficio da secondi possessi con l’impatto positivo di Maganza (4 pt.), coach Bernardi pur ruotando gli uomini trova comunque diverse soluzioni e vantaggio costante: 18-24 dopo cinque minuti di seconda frazione; emorragia continua per l’Acegas che segna con il contagocce (7/25 da due) e torna male in fase difensiva, gli Angels ne approfittano con canestri ad alta percentuale in contropiede, con il beneficiato di turno Bedetti autore di 10 punti, vantaggio dilatato poi sulla tripla di Bonaiuti: 21-31. Uno scatto di reni dettato piu’ dalla voglia che dalla lucidita’ permette a Trieste di andare al riposo con uno svantaggio che puo’ rappresentare la manna dal cielo alla luce di un’inerzia totalmente a favore di Santarcangelo: 28-33. Ripresa delle ostilita’ con basket divertente e diverse segnature, la difesa a zona perdurante degli Angels non e’ ancora digerita da Trieste che segna soprattutto in vin velocita’ nei primi secondi dell’azione: 35-38, minimo riavvicinamento prima del ri-allungo grazie ad un Silimbani intraprendente. Chirurgico utilizzo degli effettivi per coach Bernardi, intensita’ garantita ed omogenea, finale di quarto senza scossoni, 40-46 per Santarcangelo. La variabile impazzita delle palle perse continua a fare danni immensi per Trieste, un paradossale contraltare rispetto all’ottima difesa proposta, gli Angels non uccidono il match, punteggio inchiodato e time out Dalmasson a 7’42” dal termine; fiammata giuliana estemporanea, cinque punti con tripla di Moruzzi che se non altro accendono il Palachiarbola. Palermo infila due bombe dal peso specifico infinito che chiudono il match: 45-56 a 3’39” dal termine. Finale per la statistica, la vendetta sportiva di coach Bernardi nella sua Trieste assume connotati di trionfo puro, l’Acegas interrompe a 6 il filotto di vittorie e incappa forse nella peggior uscita casalinga stagionale (53-63), e Trento se la ride.

Il migliore: Matteo Palermo (Angels Santarcangelo)

L’uomo che che uccide la partita con due triple pesantissime e 19 punti a referto, la sua prestazione e’ figlia di un gioco di squadra sempre cosciente e corale, certo lui e’ il terminale che poi ha tramutato in oro molti dei palloni pervenuti.

Il peggiore: Marco Carra (Acegas Trieste)

Con un uomo dal rendimento altissimo, decisivo e spesso leader, ci si puo’ permettere di scherzare nella giornataccia vissuta: Trieste ha avuto l’ “onore” di assistere alla peggior prestazione penso della carriera, e, se tanto mi da tanto, un segnale pericolosissimo per la prossima avversaria Acegas.

Arbitri: i sig.ri CAROLI e BARONE, voto: 7/8

Superlativa prestazione della coppia in grigio, sbagliano pochissimo e dimostrano personalita’ da vendere, metro omogeneo, solo nel finale qualche lievissimo fischio trattenuto sul gioco un po’ “all’inglese”, ma al di la’ di questa veramente i migliori visti a Trieste.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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