ACEGAS TRIESTE – FMC FERENTINO 58-72

Doccia ghiacciata per i 3500 del Palatrieste, la goccia ferentina come la tortura cinese, lentamente, punto dopo punto tramortisce l’Acegas Trieste fino a farla capitolare in casa, ribaltando quindi ora il fattore campo ma soprattutto rovinando il sonno di coach Dalmasson: la 1-3-1 come si batte?

Quintetto base Acegas Trieste con Ruzzier, Mastrangelo, Moruzzi, Ferraro e Gandini e coach Gramenzi risponde con Guarino, Marcante, Carrizo, Ihedioha e Iannuzzi; la “museruola” di Mastrangelo sul pericolo pubblico numero uno Carrizo e’ l’ordine di coach Dalmasson, ma sono i lunghi ospiti a fare male in area pitturata, Acegas aggrappata al match con l’uomo piu’ in forma, Mastrangelo stesso: 7-7. Perdura la 1-3-1 di Gramenzi, letta non benissimo dall’attacco giuliano, il propulsore Mastrangelo e’ indemoniato nelle due meta’ campo (9 pt), il Palatrieste entra in partita sul primo mini break dei padroni di casa sul 15-12; gran bella prima frazione, basket di buon livello e ottima intensita’ da ambo le parti, la zona di Ferentino imbriglia e rende meno fluido l’attacco triestino, supportato quasi esclusivamente da transizioni veloci offensive (8/9 da due punti ndr), finale di quarto 19-17 Acegas. Due triple ad inizio seconda frazione lanciano l’Acegas, Ferentino conosce la consueta saracinesca difensiva biancorossa, molti tiri contestati e +9 interno, ci pensa il solito Carrizo a ricacciare l’urlo del Palatrieste in gola; podismo coniugato al basket, Trieste cambia marcia solo correndo (Mastrangelo superlativo), ma i granata hanno solidita’ strutturale e un leader maximo: Manuel Carrizo, 8 punti del sudamericano e a meta’ frazione c’e’ ancora una partita, 32-27; Marcante e soci sono una macchina lenta e inesorabile, sorniona che non lascia andare l’avversaria, tanto da impattare con una tripla di Guarino prima dell’intervallo: 34-34 e tutti a prendersi una pausa. Primo vantaggio ospite a inizio ostilita’ con Ihedioha, e Ferentino comincia anche a correre: 34-38. Una ragnatela la difesa a zona ospite, tutti i palloni in mano a Ruzzier e soci vengono sporcati, e l’Acegas non riesce a correre piu’; Zaccariello infila 5 punti di fila e impatta a quota 43 ma non sono figli di una coralita’, il chirurgico Guarino a punire dai 6,75 (e 4/4 in serata). Fantastica intensita’ da play off, nessun tiro facile, equilibrio totale, Trieste in una serata che tende al nuvoloso per quello che concerne il tiro (zona ospite ai limiti della perfezione) si affida alla consueta “garra” difensiva; Zaccariello e’ ossigeno puro per i biancorossi, preciso dall’arco, ma la macchina laziale non perde un colpo: fine terza frazione 49-53 per la FMC Ferentino. Si mette in partita Carra ad inizio ultima frazione, sara’ un fuoco di paglia, Gagliardo abusa di un Gandini stanchissimo, massimo vantaggio esterno sul 51-61 e delirio per la quarantina di tifosi giunti da Ferentino; completamente diversa fisicita’ in questa fase di gioco, gli ospiti hanno morale e freschezza, Acegas ormai aggrappata a qualche soluzione estemporanea dei singoli. Ultimi cinque minuti senza Carra per Trieste uscito per falli, non cambia l’inerzia del match, i canestri diminuiscono ma non c’e’ rimonta giuliana, la squadra di Gramenzi sfrutta comode gite in lunetta e mette la partita in ghiaccio: 58-72, numeri di un dominio tecnico-tattico indubbio, 1 a 0 per i laziali ma la serie e’ ancora lunga, chi conosce il DNA dell’Acegas non puo’ pensare che sia finita qui.

Il migliore: GUARINO-CARRIZO (FMC Ferentino)

I gemelli del gol, i gemelli diversi…chiamateli come volete ma questi due hanno in un campo da basket tutte le caratteristiche dei leader; l’impressione e’ che addirittura si siano passati il testimone a piu’ riprese nel match per trascinare i compagni alla vittoria; chi pensava che la famosa difesa di Dalmasson avesse imbrigliato la macchina perfetta da guerra ferentina, si sbaglia di grosso: 36 punti, meta’ della squadra e…buonanotte Trieste!

Il peggiore: Marco CARRA (Acegas Trieste)

La palma del peggiore per il motivo diametralmente opposto a quello dei migliori: per esperienza e classe, il mancino in maglia Acegas, nelle partite che contano, puo’ e deve dare di piu’, quando un leader non viene fuori alla distanza anche i compagni perdono fiducia….

Arbitri: i sig.ri Boninsegna e Tirozzi, voto 6

Non un cattivo arbitraggio, la coppia in grigio sbaglia qualcosa ma non incide nel match, buona personalita’ e partita in pugno, sufficienti.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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