Idee per la nuova stagione, un modo come un altro per smuovere la pigrizia estiva
Saranno idee sparse e ben confuse, certamente marginali rispetto a tutto il macro-cosmo della burocrazia che impera dietro queste prime settimane della Pallacanestro Trieste 2004 in Legadue; però è anche vero che si conosce il placido incedere societario in relazione ad aspetti quali marketing, campagna abbonamenti, eventi collaterali….spesso argomento per riempirsi la bocca in “campagna elettorale”, tradotto in un nulla di fatto effettivo.
Campagna abbonamenti: flessibilità al passo coi tempi (e al portafoglio)
Qualsiasi società organizzatrice di eventi (come lo è la Pallacanestro Trieste 2004), deve, mai come in questo periodo storico, stare al passo coi tempi e con il portafoglio della gente, assottigliato da una stringente crisi economica; l’unica via per permettere a più persone possibile di godere dello spettacolo cestistico in Legadue è FLESSIBILITA’ e CREATIVITA’.I due concetti vanno di pari passo e hanno come denominatore comune diverse proposte di abbonamento e diverse soluzioni di pagamento.
Fondamentale innanzitutto lavorare, come fatto magistralmente l’anno passato, sui giovani tesserati delle società locali, agevolazioni importanti per riempire le tribune del Palatrieste di appassionati e possibili nuovi protagonisti del basket triestino; creare un senso di appartenenza vuol dire mettere radici solide per il movimento, e questa responsabilità è anche a carico di tutti gli istruttori ed i coaches locali, ma in primo luogo della società-guida del basket regionale.
Poi un altro elemento chiave, troppo spesso sottovalutato, è il “pacchetto famiglia”; è utopico pensare che in epoca attuale una nucleo composto da 4-5 elementi possa in un pomeriggio estivo di agosto permettersi di sborsare pecunia per 5 abbonamenti (fra l’altro con adeguamenti alla nuova importante categoria), senza avere uno sconto “comitiva”. La politica del “porta un amico” cavalcata da importanti aziende nazionali, in questo caso, essendo elevata alla potenza, meriterebbe maggior premio.
Infine la questione etica: il “vecchio abbonato” non significa una persona che ha aggiunto nel tempo qualche capello bianco, ma un individuo che, a prescindere da tempi, dalle categorie e dal proprio portafoglio, ha supportato fattivamente il progetto basket, quindi è parte integrante di un tesoro che la società non può superficialmente bypassare. Idem per quello che concerne la curva, cuore pulsate del tifo e decisivo propulsore alla squadra, che DEVE essere premiata per sforzi di colore e passione (e chilometri in giro per l’Italia ndr.).
Sempre in ottica di flessibilità e creatività, alcune idee potrebbero venire incontro un po’ a tutti:
– mini abbonamenti: una soluzione a chi, per lavoro o anche per questioni personali, non ha la garanzia di seguire tutto l’anno la squadra. Mini abbonamenti da 4 partite sarebbero anche un modo per alleggerire il costo di una stagione.
– Pagamento a rate: un’idea potrebbe essere di proporre ai tifosi della Pallacanestro Trieste 2004, abbonamenti con pagamento a soluzione unica, oppure una rateizzazione a tassi minimi sempre nell’ottica di alleggerire l’esborso iniziale.
Tutto questo corroborato da iniziative per vincere abbonamenti e biglietti per le partite attraverso uno scambio di servizi con piccoli sponsor, sempre per coinvolgere più gente possibile nel mondo della palla a spicchi.
Lignano-basket o Grado-basket, perché no?
Basterebbe fare un sondaggio fra gli aficionados cestistici per chiedere il tasso di gradimento avuto nel vivere le estati di un tempo ai mitici Lignano-basket e Grado-basket, magari fra taniche di Autan e palestre da 40 gradi… vi assicuro che la risposta sarebbe entusiastica.
Faceva parte della marcia di avvicinamento al campionato, arrivavano alla spicciolata i primi stranieri e c’era voglia di conoscerli “live”, c’era una cornice che invogliava la gita dal programma scontato: spiaggia-evento-cena.
Forse negli anni passati l’appeal è stato un po’ intiepidito da categorie non proprio consone al blasone di Trieste, ora potrebbe essere il movimento di riaccendere la miccia; le vicine Reyer Venezia, Bitumcalor Trento o chissà, la nuova Treviso, potrebbero essere papabili protagoniste, il pienone negli impianti sarebbe assicurato!
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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