Stage per giocatori senza contratto
Le ristrettezze economiche di questo periodo dovrebbero aguzzare l’ingegno degli addetti ai lavori per trovare nuove strade all’ottimizzazione del mercato baskettaro estivo; di certo non e’ materia approfondita in Pallacanestro Trieste 2004, un’atavica idiosincrasia per tutto quello che e’ ingegno misto a lavoro extra. Le casse giuliane, non certo da sceicchi o mecenati russi, devono far fronte a scelte importanti, nell’ottica di puntare “all in” su i due stranieri e il comunitario; una scelta che non puo’ essere sbagliata, ed e’ per questo che le voci vanno nella direzione preferita a coach Dalmasson di ingaggiare cestisti gia’ gravitanti nel nostro campionato e con una versatilita’ importante per poterli sfruttare in piu’ ruoli.
Considerazioni sparse dei procuratori inducono a pensare che nonostante si parlino di contatti quasi chiusi con gli atleti, ci sia un fondo di strategia nebulosa nella formazione del roster 2012/13, questo a mio inutile parere derivante soprattutto da un budget che paradossalmente non e’ definito al centesimo. Tant’e’ che tornando all’ingegno, un’operazione economica e utile Trieste poteva farla in chiave estiva: un mini-stage per giocatori senza contratto, con alcune amichevoli pre-ritiro.
Nessuno vuole levare sacralita’ alle ferie e alla data del 20 Agosto di inizio preparazione, pero’ i vantaggi di una operazione di questo tipo potevano meritare qualche giorno di lavoro in piu’. Tanti (forse troppi) giocatori fra italiani e comunitari anelano un contratto da professionisti, tanto che scomoderebbero il proprio fisico e le proprie finanze per mettersi in mostra in una 5 giorni (per esempio) a Trieste in al PalaCalvola (sempre per citare un palazzetto a disposizione). Una cinque giorni che potrebbe essere fatta di tre sedute di allenamento, mattina e pomeriggio, e due partite amichevoli, magari con toste squadre universitarie americane (una fra l’altro sara’ presente a Trieste).
Il vantaggio di tutto cio’?
Che l’entourage della Pallacanestro Trieste 2004 avrebbe sotto i propri occhi una quindicina di cestisti di livello Legadue-DNA da poter monitorare e saggiare con la palla a spicchi in mano e non tramite video montati ad arte in cui anche il sottoscritto potrebbe assomigliare a Pete Maravich; in secondo luogo si potrebbero veramente scoprire talenti nascosti che per poche lire si metterebbero in gioco in un campionato di livello, una sorta di investimento per il futuro, e vi assicuro che ce ne sono tanti in giro disposti a questo compromesso.
A scanso di equivoci, tutto quanto sopra descritto non ha nulla di impossibile e conosco chi potrebbe domani montare in piedi la struttura, semplicemente occorre adoperare la testa e il proprio tempo per creare nuove vie alla crisi economica e sportiva imperante.
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
Scrivi una risposta a Spadellator Cancella risposta