ITALIA – CROAZIA 78-70

Oltre 3300 spettatori a salutare l’Italia di Pianigiani (assente ancora Gallinari), cosa non da poco l’8 agosto per un’amichevole, e una vittoria per gli azzurri per 78-70 contro la Croazia nuovo corso priva di Ukic. Quintetto base Italia con Cinciarini, Datome, Aradori, Mancinelli e Cusin, risponde coach Repesa con Stipcevic, Simon, Babic, Planinic e Markota; ottima intraprendenza di Marco Cusin sotto canestro, il quintetto di Pianigiani libera l’area pitturata e il neo canturino ripaga con ottima produzione offensiva giocando sul piede perno: 9-2. Difesa aggressiva e attenta sugli aiuti, l’Italia scava il primo break lavorando duro nella meta’ campo “in salita”, la giovane Croazia stenta a sciogliersi, macchinosa e lenta nell’attaccare, il solo Bogdanovic abusando di un Aradori un po’ molle in difesa avvicina i suoi, 13-8 con due liberi di Cinciarini. Con la linfa nuova dalla panchina l’Italia non perde vigoria, Chiotti e’ un manuale di difesa fisica e i compagni seguono con ottima aggressivita’, time out Repesa sul 19 a 9; buona uscita dal time out e unico terminale credibile Bogdanovic (10 pt.) a tenere in linea di galleggiamento la Croazia, finale di quarto con bomba di Viggiano sul 23-14. Zona 2-3 per i croati, bucata da una tripla di Daniele Cavaliero, ma e’ sempre un uomo solo al comando, Bogdanovic a bucare la retina con regolarita’ impressionante, 27-22 sull’ennesima zingarata della guardia con fallo non fischiato, motivo valido per coach Repesa per farsi espellere dopo qualche improperio a 6’53” dall’intervallo; Italia che dilaga con ficcanti penetrazioni e scarico per beneficiati di turno, in questo caso Gigli: 36-24. Si sveglia Markota, prima convertendo a canestro due rimbalzi offensivi e poi con tripla e sensibile riavvicinamento dei biancorossi sul 39-29, l’Italia in emorragia offensiva e Croazia che prende coraggio con il ruvido Zoric; squadre al riposo sul 42-37. La solita Italia ad intermittenza, figlia del periodo di preparazione e delle rotazioni ampie, attacca piuttosto staticamente la difesa croata e rende prevedibili le giocate, i biancorossi non fanno nulla di trascendentale ma la partita e’ in equilibrio sul 46-44; zona 3-2 chiamata da Pianigiani svilita dall’ineffabile Bogdanovic, ed e’ pareggio a quota 47. La zona due tre ordinata da Sunara (con suggerimenti di Repesa dal tunnel degli spogliatoi) mette in difficolta’ lo statico attacco italiano, stagnato sul consueto gioco in post basso di Mancinelli, il vantaggio della Croazia e’ l’immediata conseguenza, 51-52 a 2’12” dal termine del terzo quarto; il “tamburino sardo” Chessa prova a scuotere i suoi con una tripla e una palla recuperata, sprazzo di energia che esalta le doti di Datome in un’affondata che fa saltare i 3300 del Palatrieste: finale di frazione sul 58-54. La difesa croata e’ ottima contro i pick’n roll italiani, solo alcune triple estemporanee di Cavaliero e Hackett mantengono il vantaggio dei padroni di casa sul 68-62 (e tecnico a coach Pianigiani); mini supplementare con la squadre in equilibrio, ma un Bogdanovic in meno, quinto fallo e standing ovation del Palatrieste per i suoi 31 punti. Isolamenti sterili per l’Italia nel finale, Pilepic porta a -2 i suoi con un gioco da tre punti; Cavaliero crea gioco e mette i punti del suggello azzurro in quella che e’ casa sua, finale 78-70 e applausi per tutti.

Non si cerchino i puristi del gioco nel gruppo che affrontera’ le qualificazioni europee, chiedere sprazzi di talento dove non c’e’ sarebbe come chiedere a un ragazzino di disegnare la Gioconda; piuttosto l’auspicio e’ che Pianigiani riesca nell’impresa di fondere un eterogeneo gruppo di sbarbati cestisti per diventare una solida macchina operaia, aumentando personalita’ dei singoli e difesa di squadra. Da questo punto di vista i costanti (o quasi) finali vincenti di queste amichevoli pre qualificazioni europea sono uno step importante al progetto in azzurro in atto.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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