Presentata squadra e campagna abbonamenti al Caffè degli Specchi

Come tutte le presentazioni della squadra di basket triestina (eccetto una che resterà negli occhi e nelle orecchie di tutti con un cerimoniere d’eccezione…Flavio Tranquillo!), al di là della piacevole cornice del Caffè degli Specchi e della nutrita presenza di curiosi, l’alone istituzionale toglie discreto pathos al suo svolgimento.

Il Presidente Luigi Rovelli ha aperto le danze, ringraziando tutti (anche i protagonisti della stagione passata) e focalizzando obiettivi e situazione societaria per il futuro prossimo; a seguire gli assessori di Provincia Igor Dolenc e Comune Antonella Grim, Stelio Borri del CONI, lo sponsor Padovan, Germano D’Arcangeli della Stella Azzurra Roma, e soprattutto Giovanni Adami, Presidente della Fip FVG, protagonista di una gestione assolutamente positiva del suo mandato, comprensiva dell’organizzazione del trittico di partite della Nazionale di basket, e per un intervento per nulla scontato in sala.

Poi la presentazione della squadra per bocca del presentatore Paolo Agostinelli di Radioattività, giocatore per giocatore e chiosa finale con il Segretario Generale Maurizio Modolo per esplicitare la campagna abbonamenti.

 

A tal proposito è già partita la querelle mediatica con commenti su prezzi e decisioni societarie prese, e a questo proposito, come sempre dico la mia (e non sarà una posizione allineata ai più): posto che in effetti una scontistica per i vecchi abbonati o per persone in difficoltà economica (disoccupati, cassaintegrati, universitari, ecc.) era secondo il mio punto di vista d’obbligo (e anche utilmente “ruffiana”), i prezzi sono assolutamente congrui per la Legadue.

Non solo sono onesti in virtù di uno spettacolo che presuppone un pagamento al godimento dello stesso, altrimenti si parlerebbe di un prodotto svilito, bensì anche in parallelo alle altre realtà di categoria; il pubblico triestino, che per tanti versi ha dimostrato negli anni attaccamento e passione, non può e non deve scivolare sulla buccia di banana anteponendo la questione economica a ribasso a tutti i costi rispetto ad un “giusto prezzo” imposto.

Echeggia un po’ troppo spesso il detto “dove è gratis, il triestino riempie le cattedrali”, e che onestamente suona molto stonato rispetto ad una tradizione che racconta di file interminabili e sit-in notturni per le vie del centro a procurarsi tagliandi per l’Hurligham di Laurel e la Stefanel di Bodiroga, ma anche per partite promozione come quella contro Gorizia per l’accesso in serie A1.

Insomma, dopo anni di oblìo è giunta l’ora di pagare per quello che si andrà a vedere (grazie a Dio!!), non più come negli anni addietro in cui si sborsava danaro per sognare di vedere quello che non c’era; anche perché, il supporto massificato della campagna abbonamenti potrebbe dare ulteriore linfa alle casse societarie a supporto ad eventuali ulteriori mosse di mercato in caso di bisogno.

 

La squadra è tornata ai livelli che contano, ora spetta alla città fare lo stesso, altrimenti rischiamo di scendere virtualmente di categoria in quell’aspetto che tutta Italia reputava da Eurolega!

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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