TEZENIS VERONA – ACEGAS TRIESTE 62-74

Il ritorno di Trieste al PalaOlimpia e’ dolce come il miele, l’Acegas che esordisce al piano superiore ci mette dieci minuti per capire la categoria e dimostrare subito che e’ squadra vera, tutti gli effettivi produttivi e che parlano la stessa lingua cestistica; per Verona e’ solo un passo di avvicinamento al campionato, con la speranza di integrare prima possibile Westbroock e Ganeto. Tezenis in campo con Chessa, Ghersetti, Boscagin, Lawal e Mc Connell, risponde coach Dalmasson con Ruzzier, Filloy, Thomas, Brown e Gandini; inizio importante di Trieste che mette subito la testa avanti, ma e’ Ghersetti a regalarsi i primi applausi del PalaOlimpia essendo pericoloso dall’arco ma soprattutto nell’innescare la transizione offensiva dei padroni di casa; canestro di Boscagin e 12-4 dopo tre minuti e mezzo. Lawal abusa degli pseudo lunghi giuliani, Ghersetti prosegue nel suo momento caldo e l’Acegas conosce la Legadue di alto livello: 21-9 dopo 6 minuti e time out immediato di Dalmasson; Filloy molto a suo agio nel ruolo di terminale biancorosso, si crea canestri autonomamente dal palleggio ben supportato da Brown, finale di prima frazione sul 23-14 per la Tezenis Verona. Coach Ramagli ha capito benissimo quanto Thomas potesse essere la chiave offensiva delle fortune triestine, difesa “blindata” su di lui, l’asfittico attacco Acegas riesce a non far scappare Verona grazie ad una difesa piu’ competente del primo quarto, 25-15 dopo tre minuti; Ariel Filloy scopre le carte per la prossima Legadue, punti nelle mani quando occorre, ennesima tripla e questa volta e’ Ramagli a dover correre ai ripari. Mescheriakov e’ intraprendente ma poco incisivo in fase offensiva, tutta la partita in generale conosce un momento di stanca, poche segnature ma buone difese, 27-27 ed un’inerzia che sembra cambiare padrona, segnale lanciato guarda caso da Thomas e Mescheriakov; sorpasso Trieste con una bella entrata di Ruzzier, Lawal sbaglia troppo in area pitturata e in due quarti degli opposti l’equilibrio e’ la normale conclusione: 29-29 all’intervallo. La premiata ditta Gandini-Brown confeziona un 0-5 a inizio ripresa, 31-38 e time out Ramagli, ora l’inerzia e’ totalmente per gli ospiti; sfida Mc Connell-Ruzzier di alto livello balistico, il match torna ad essere divertente ed equilibrato, 38-42 a meta’ frazione; Brandon Brown bollente dall’arco, due triple consecutive e Acegas che vola sul 38-50. Emorragia gialloblu perdurante, neanche Ghersetti e Lawal fanno piu’ male, chiusura di quarto 40-52 per Trieste con Verona segna un canestro incredibile con Mc Connell. L’autorita’ di Michele Ruzzier e’ addirittura inquietante, comanda la squadra a dovere e si prende responsabilita’ offensive, Acegas allunga 44-58 anche con il contributo di Mastrangelo; Pascotto commissiona il quarto fallo a Brandon Brown, tegola pesante nell’economia dell’ultimo quarto, fatto di molti errori e di palloni sporchi recuperati ovviamente da Gandini, tanto da concedere un secondo possesso con tripla a Carra: 47-61 a 5 minuti dal termine. Ghersetti prova a rimettere i suoi in carreggiata attaccando l’area, ma Mescheriakov non e’ d’accordo e restituisce con tripla: 52-66 a 3’22” dal termine; Trieste fallisce alcuni “attacchi alla giugulare” di Verona, Gandini deve uscire per un taglio sopra l’occhio ma Filloy mette in ghiaccio il match con una tripla; Finale 62-74, discreto investimento in vista della partita di ritorno, ma attenzione, Verona con Westbroock e Ganeto e’ un’altra cosa.

 

Il migliore: Brandon Brown (Acegas Trieste)

Gia’ leader, insacca alcune triple di peso specifico notevole, si muove e gioca come uno che ha gia’ in mano il gruppo, e’ esperienza pura.

Il peggiore: Massimo Chessa (Tezenis Verona)

Dal play tascabile veronese e dal suo talento ci si aspettava di piu’, soprattutto calcolando che l’anello debole difensivo di Trieste stava proprio nel reparto playmaker; non e’ in serata neanche al tiro da fuori.

 

Arbitri: Pascotto, Quarta e Boscolo, voto 6

Partita non difficile per la terza arbitrale, qualche giro a vuoto nella ripresa ma tutto sommato gestione controllata e senza sviste imbarazzanti.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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