ACEGAS TRIESTE – AGET IMOLA 74-64

La curva triestina (foto A.Cervia)

L’individualita’ che si staglia dalla massa, Jobey Thomas rompe l’equilibrio fra due squadre con un identita’ gia’ buona, e conduce alla vittoria Trieste all’esordio in Legadue con un ultimo quarto “monstre”. Quintetto base Acegas con Ruzzier, Filloy, Thomas, Brown, Gandini, risponde coach Fuca’ con Dj Gay, Masoni, Maestrello, Valenti e Zagorac; dove eravamo rimasti…l’Acegas con Filloy e Brown riprende dal finale di Coppa Italia contro Verona, ma Imola tiene botta all’impeto iniziale giuliano con un pericoloso Gay, 7-7 dopo tre minuti di contesa; Acegas calda e per nulla intimorita dal ruolo di neopromossa nella categoria, e’ sempre il bi-turbo Brown-Filloy a caricarsi di responsabilita’ pur dovendo registrare il secondo fallo di Ruzzier, con panchina immediata, time out riparatore di coach Fuca’ sul 16-8. Trieste gioca bene ed e’ precisa, alcuni competenti scarichi per i taglianti regalano punti facili in area pitturata, l’Aget ha poca produttivita’ dal resto della truppa, il solo Foiera, pur gravato di due falli, prova a supportare Gay offensivamente: 20-14 a due minuti dalla fine del primo quarto. Zanelli infila una tripla importante, Zagorac colpisce in contropiede e dieci minuti si concludono con una bomba di Ondo Mengue, 25-19 Acegas. Dj Gay e’ mezza Imola, segna e crea, la zona ospite non fa male o per meglio dire agevola le mani calde giuliane, beneficiato di turno Brown gia’ autore di 10 punti; entra in partita Mescheriakov, colpendo da tre a da due, ma soprattutto in tutti i modi possibili, l’Aget cerca di rimanere nel match ma oggettivamente ha la coperta corta: 39-29 a meta’ frazione. Due triple di Zagorac e Masoni mantengono una partita in equilibrio, fra l’altro un gran bel basket, squadre all’intervallo sul 45-39 per l’Acegas Trieste. Difesa pigra triestina a inizio ripresa, 0-4 di parziale e l’Aget riaccende la ventina di tifosi al seguito, Acegas che non segna piu’ ma porta in dote il quarto fallo di Sasa Zagorac, 45-43; quarto fallo di Mescheriakov su rimbalzo, il time out di Dalmasson e’ inevitabile in virtu’ di un’inerzia che sta scappando dalle mani dei giuliani. Pareggio di Valenti a quota 49 e sorpasso con Gay, la fluida e precisa macchina di coach Dalmasson batte in testa, Thomas prova a scuotere i suoi con quattro punti di fila, finale di frazione con Imola avanti 53-54. Ottimi raddoppi difensivi imolesi tolgono dalla partita Brown (e anche la logica stanchezza), manca profondita’ nel gioco offensivo Acegas, Foiera infila la tripla che lancia l’Aget sul 53-57; ottime difese da ambo le parti, Zanelli francobolla Thomas e Trieste fa fatica a trovare terminali credibili. Inferno al PalaRubini dopo la tripla di Thomas, bissata da un gioco da tre punti che riporta in vantaggio 63-61 Trieste a 4 minuti e mezzo dal termine; anche il giovanissimo Ruzzier vuole partecipare alla rimonta giuliana, infila un tiro dai cinque metri, e poi due liberi, Trieste avanti 67-61 a due minuti dalla fine; Gay e’ oggettivamente stanco, Foiera riavvicina dalla linea della carita’ i suoi ma e’ l’Mvp Thomas a chiudere in entrata mancina la partita, l’Acegas vince 74-64 contro una Imola mai doma, conscia quest’ultima che, con l’innesto di Whiting (?) o Marigney, la coperta corta di questa sera diventera’ un vestito adeguato a battagliare in categoria.

Il migliore: Jobey Thomas (Acegas Trieste)

Inutile dirlo che in Legadue gli stranieri facciano la differenza spesso e volentieri; il tiratore scelto di coach Dalmasson ha atteso che la partita arrivi a se’ fino ai momenti decisivi, in cui tutto il suo bagaglio tecnico si e’ riversato sulla malcapitata Imola. MVP.

Il peggiore: Filippo Masoni (Aget Imola)

Partita piuttosto incolore dell’esperta guardia di coach Fuca’, non incide ne’ in attacco ne’ in difesa, il pretoriano imolese chiude con soli 5 punti il match, troppo poco.

Arbitri: i sig.ri Perretti, Cappello e Pecorella, voto 6/7

Buon arbitraggio, senza personalismi e con diversi fischi competenti, anche difficili da vedere. Partita non difficile per il fair-play delle due squadre e dei due coaches, senza sbavature la direzione della terna.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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