bocca_chiusaTrieste e il basket giovanile “ricattato”. Vogliamo finirla?

Non è la prima volta, non è una metodologia sconosciuta e proviene dalla stessa fonte; il basket giovanile triestino ormai deve passare attraverso un filtro forzato, con inquietanti sfumature ricattatorie.

La pratica è sempre la solita: giovani cestisti interessanti, nella fase forse più importante della crescita tecnica e fisica, contattati direttamente o tramite famiglia per convogliarli in una realtà locale ben precisa. Fin qui nulla di nuovo, seppur sbagliato nel modus operandi che bypassa le società d’appartenenza; quello che risulta più grave sono i toni: frasi come “o gioca con noi o mai nella vita giocherà nella prima squadra cittadina” sono pure intimidazioni, in nome anche di una terza società (la Pallacanestro Trieste 2004), che non ha colpe.

Famiglie quindi strette nella morsa di aut aut perentori, ragazzini depistati da logiche che esulano dal loro vivere l’adolescenza, addetti ai lavori arrabbiati. Non farò nomi per non ulteriormente appesantire una situazione grave, sarebbe ora però che qualcuno prendesse una posizione decisa in tal senso. Parlo in primis di chi è preposto ad elargire emolumenti a realtà locali sportive, in modo paritetico e capillare; essenziale capire come vanno investiti i soldi erogati (e su questo penso che non ci sia nulla da dire, in campo tecnico), ma soprattutto se c’è deontologia nell’operare in seno alle società locali.

Dobbiamo finirla di imporre in una città di 200 mila anime regimi ricattatori per lotte intestine fra poveri; guardiamo come unico principio fondante il bene del giovane cestista, liberandolo dalle catene di cartellini o beghe societarie. Se Trieste vuole ancora dire la sua in questo contesto, come ha dimostrato di saper fare, bonifichi questo stato di cose. Circoscrivere ed emarginare il problema, avere il coraggio di denunciare atti e farlo prima che sia troppo tardi.

Altrimenti saremo tutti collusi del disamoramento del mondo giovanile verso la pallacanestro e verso la pallacanestro triestina.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Una risposta a “Trieste: il basket giovanile fra ricatti e pressioni”

  1. Avatar Andrea74
    Andrea74

    Assolutamente d’accordo con te al 100% e disponibile come amante del basket a qualsiasi iniziativa concreta per debellare questa piaga vergognosa che fa danno solamente a chi il basket triestino lo ama veramente con tutto il cuore …

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