Colbey ROSS, voto: 4
Un chihuahua in una gabbia di pitbull affamati con la canotta trentina. I suoi primi venti minuti sono un incubo, non solo in fase realizzativa ma proprio dalla costruzione del gioco. Come spesso capita, quando non è coinvolto in attacco, il suo linguaggio del corpo è scontroso, palesa nervosismo. Anche quando la squadra stava riacciuffando il match, deraglia in un banale fallo in attacco.
Michele RUZZIER, voto: 6
Entra a dar fiato a Colbey Ross ma al di là di un buon canestro in penetrazione, produce poco per sé ed i compagni. Sicuramente più incisivo Ruzz del compagno di reparto, nella terza frazione materializza il tentativo di rimonta, senza però incidere in fase realizzativa.
Markel BROWN, voto: 6
Difende come sempre con una competenza da docente, sprecando tante energie al punto da sporcare la fase offensiva. Ha attitudine e non smette di attaccare e difendere, con meno lucidità rispetto al solito. Conclude la serata con 13 punti e 5/9 dal campo.
Jeffrey BROOKS, voto: 6
E’ l’unico nel primo tempo a dare una parvenza di giocatore all’altezza della situazione. Purtroppo rimane un giocatore che rifugge dal “cannibalismo” offensivo, per cui non può e non potrà essere un uomo per creare break da solo. 9 punti e 5 rimbalzi alla fine.
Luca CAMPOGRANDE, voto: n.g.
Denzel VALENTINE, voto: 4
Primo quarto da Dr.Jeckyll, quello che gioca per gli avversari crossando palloni da otto/nove metri senza neanche avvicinarsi al ferro. Nel caos totale di squadra, la sua gestione è contorta come un Brezel trentino (1/9 dal campo). Il secondo tempo, se possibile, è anche peggio, fastidioso come le coliche di Tamberi alle Olimpiadi. Due triple (3/13 totali dall’arco) sembrano capovolgere la serata dei suoi, fuoco di paglia…
Jarrod UTHOFF, voto: 5
“Uthoff-Robot” ha Actarus in sciopero sindacale, vaga per il campo nei primi venti minuti producendo 2 punti con un 1/3 dal campo. Tanto scentrato anche nei secondi venti minuti, cosa inusuale: 3/13 dal campo è una statistica che vedremo poche volte, siamo certi nel pronto recupero già nella sfida a Trapani.
Jayce JOHNSON, voto: 5/6
Tornato il lungo fragile delle prime battute stagionali, con presa sul pallone relativa e pochissimo fisico messo a contrastare quello del diretto avversario. Qualche buon canestro ad inizio ripresa, poi sparisce. Comunque 10 punti e 7 rimbalzi, il fatturato che viene chiesto al lungo biancorosso.
Francesco CANDUSSI, voto: 6
Si muove bene in attacco, soprattutto avvicinandosi al ferro, cade in una ingenuità sesquipedale alla fine del primo quarto regalando tre punti a Niang. Rimane centrato nel match, non avendo però grandi occasioni nella seconda parte del match.
Coach Jamion CHRISTIAN, voto: 5
Eccessiva accettazione di un ritmo folle nelle prime battute, senza provare a giocare con criterio a metà campo e concedendo scorribande preferite a Niang e soci. E’ necessario trovare un “piano B” per le serate in cui manca incisività ad alti ritmi. Ha l’indubbio merito di aver raccolto le energie nervose dei giocatori per provare a ribaltare la partita.
Raffaele Baldini
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