In merito alla nota diffusa da Pallacanestro Trieste riguardante il passaggio di proprietà a un fondo estero, ritengo doveroso fornire un chiarimento nei confronti della città e dei tifosi.
Ho presentato una manifestazione d’interesse concreta e strutturata per rilevare Pallacanestro Trieste 2004 S.r.l. Si è trattato di una proposta basata su un impegno finanziario reale, non improvvisata, con capitali già individuati e disponibili per la partecipazione al campionato di Serie A.
Per tale operazione, mi sono avvalso della consulenza professionale dello Studio Usoni & Partners e dell’Avvocato Maurizio Miculan: professionisti di comprovata serietà, posti a presidio del progetto proprio per certificarne la solidità e la natura non speculativa.
Parallelamente, avevo avviato interlocuzioni con altre realtà per attivare strumenti di sviluppo a beneficio non solo della parte sportiva, ma dell’intero territorio.
L’obiettivo è sempre stato esplicito e dichiarato: un progetto per la città, sostenibile nel tempo e radicato nel tessuto locale, che evitasse di poggiarsi esclusivamente sui risultati della prima squadra, modello che la storia recente del professionismo sportivo ha dimostrato non essere sostenibile.
A tale manifestazione d’interesse non è seguito alcun riscontro. Nessuna risposta formale, né alcun confronto nel merito, sebbene mi sia dichiarato più volte disponibile a discutere di obiettivi potenzialmente comuni.
Prendo atto della cessione delle quote a un fondo estero e auguro ai dirigenti riconfermati un buono e sereno lavoro.
Resto convinto che Trieste meriti un progetto sportivo solido, trasparente e ancorato al proprio territorio.
Per questo confermo, oggi come allora, la mia piena disponibilità al confronto.
La porta resta aperta: qualora vi fosse la reale volontà di costruire qualcosa di serio e duraturo per la pallacanestro a Trieste, siamo pronti a sederci al tavolo e a fare la nostra parte…perché “La GENTE COME NOI NON MOLLA MAI”.

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