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Pagelle Allianz: una difesa che cambia la partita, poi i soliti noti

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

ANDREA ARNALDO, voto: 7
E son paste per tutti. Però, la “spocchia” della finta di passaggio al compagno con tripla merita anche qualche babà con tanto rhum. Personalità.

ANDREA CORONICA, voto: 7
Entra e sprigiona la consueta energia, la positività di un uomo spesso in panchina ma che elargisce sorrisi ai compagni. Mai dimenticare quello che il capitano fa fuori dai 28 metri di parquet.

JUAN FERNANDEZ: 7/8
Partita di un’efficacia e pulizia segna di nota: non sbaglia praticamente niente, 10 punti senza errori dal campo, 6 assist in neanche 15 minuti. Docente.

MILTON DOYLE, voto: 6/7
Doyle ha un ulteriore talento naturale: sbagliare quello che un giocatore di Promozione non sbaglierebbe. Poi è la solita montagna russa: scelte rivedibili e triple meravigliose, iniziative vietate ai minori e canestri fuori equilibrio, il tutto in 16 punti complessivi finali.

MARCOS DELIA, voto: 7
Continua lo struggente romanzo del “lungo vintage”, sfogliando pagine ingiallite ma di indubbio fascino: posizione profonda, abilità sul piede perno e mano morbida per semiganci di livello. Non bastasse, c’è la visione di gioco “darossiana” e la capacità di subire falli. 14 punti, 8 rimbalzi e 7 falli subiti, garanzia.

TOMMASO LAQUINTANA, voto: 6/7
Se prendesse appunti sulla pallacanestro di Peppe Poeta, potrebbe migliorare di molto la sua regia. Rinfrancato dall’ultima prestazione palesa serenità; gioca 23 minuti ordinati, senza strafare e difendendo bene.

DAVIDE ALVITI, voto: 6
Versione “pomeriggio in ufficio”, l’ala di Alatri parte dalla difesa per poi mettersi in ritmo in attacco. A dire il vero non c’è proprio un innesco balistico, ma c’è grande capacità di speculare sulle piccole occasioni che la partita concede.

MATTEO DA ROS, voto: 7
Piace sempre di più, nel modo di stare in campo, nel punire l’avversario con semiganci morbidi e soprattutto nel far girare la squadra come playmaker aggiunto. Daulton Hommes ha vita dura con lui alle calcagna. 8 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Totale.

DANIELE CAVALIERO, voto: 7
Stoccatore come O’Sullivan con stecca e panno verde: bum-bum, due triple che affossano la Vanoli Cremona. Questo è l’esterno di classe che Trieste voleva in A1, uomo di pochi chilometri, pochi palleggi e tanta sostanza al tiro.

DEVONTE UPSON, voto: 6/7
Ormai entrato nella modalità giusta, quella che lo portano ad essere presente quanto basta in fase offensiva, con schiacciate, tiri dalla media e tiri liberi. Bacchettabile nella fase difensiva, ha concesso soprattutto nel primo tempo troppo a Lee e Williams, veleggianti sopra il suo testone. Buoni 9 rimbalzi.

ANDREJS GRAZULIS, voto: 8
Pazzesco momento di forma del lettone: 17 punti in neanche 22 minuti, tre errori solo dal campo e 4 rimbalzi. Partendo dalla panca non ha visto stemperare l’ardore lasciato nella sfida con Bologna, valore aggiunto di una macchina a dieci cilindri.

MYKE HENRY, voto: 6
Insistiamo a considerare inconcepibile regalare un quarto agli avversari lasciandolo in panchina. E’ il più incisivo quando attacca il canestro, anche se ogni tanto deve essere catechizzato. Sulla sua crescita potenziale i margini ancora ampi di miglioramento del gruppo. A Cremona un trailer del giocatore che può essere.

DALMASSON, voto: 7/8
Quintetto fragile offensivamente e distratto difensivamente che concede un break ai padroni di casa. Difesa non convocata a Cremona nel primo tempo. Nell’intervallo fa capire esattamente cosa serve per vincere e la squadra reagisce d’impeto. Il timoniere ha ancora saldamente il controllo sulla nave (o meglio gondola) biancorossa.

Raffaele Baldini