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Trieste non c’è più, Treviso passeggia al Dome

Quaranta minuti di agonismo vero per l’accesso possibile alle Final4, ma soprattutto per capire qualcosa di più da Trieste e Treviso, due formazioni dall’andamento sinusoidale in Supercoppa. La squadra di coach Dalmasson sempre alle prese col dubbio Grazulis e Henry, quella di Menetti con i “mal di pancia” di Tyler Cheese.

Parte forte la squadra di casa con due triple, vantaggio conseguente sul 8 a 2 e time out immediato di coach Menetti per un approccio veneto a dir poco molle. Difende forte l’Allianz con raddoppi forte sul playmaker nei pick and roll, per il resto ci pensa Fernandez con 6 punti: 11-2. Dè Longhi a trazione perimetrale, Mekowulu non vede palla ma Trieste getta palloni a ripetizione. Onestamente sembra una partita ferragostana, tanti errori e distrazioni, per uno spettacolo cestistico rivedibile. Nel ritmo compassato anche uno 0 a 5 induce coach Dalmasson a fermare il match. Dando profondità il gioco degli ospiti ha tutta un’altra dimensione, tanto che Imbrò con una tripla materializza il sorpasso sul 14-15 (0-11 di parziale). Reagisce Trieste sulle ali del solito duo Fernandez-Henry, primo quarto chiuso sul 21-20. Squadre allungate e basket vietato ai minori per oscenità tecniche; nella bagarre Treviso specula pur senza brillare: 23-26. Nuovo break veneto (2-8) interrotto da un “gol” di rapina di Alviti; l’inerzia è totalmente nelle mani ospiti. Tante, troppe triple tentate dai padroni di casa, perdendo di vista un equilibrio necessario; allungo veneto con un ottimo Cheese (8 pt.). Squadre all’intervallo con un sereno dominio Dè Longhi sul 34-44. David Logan anche a sessant’anni sciorinerà talento offensivo; ha classe per mettere in riga chiunque, in questo caso materializzando il +12 dei suoi. Solito esercizio balistico dall’arco dei padroni di casa senza far troppo male, la versione triestina sente i primi fischi stagionali del proprio pubblico. Anche Carroll si scalda e con cinque punti regala il massimo vantaggio esterno sul +15; scherza Treviso su quel che resta della squadra di Dalmasson, +20 e nessuna reazione dei padroni di casa. Terza frazione chiusa sul 45-63. Ultimo quarto al risparmio, con la differenza che gli uomini di Menetti portano in dote un “ventello” comodo; Chillo ormai è un tiratore a tutti gli effetti, non sbaglia un colpo e la Dè Longhi comanda 50-68. Scorrono i minuti per la contentezza (diametralmente opposta) delle due contendenti: finisce 62-80, Trieste da questa Supercoppa non ricava sostanzialmente nulla di certo, Treviso qualche spunto da cui ripartire ce l’ha.

Raffaele Baldini