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Allianz al risparmio, quanto basta per confermare il settimo posto

La Fortitudo Bologna aggrappata al ricorso contro Pesaro per dare un senso ai quaranta minuti dell’Allianz Dome, la squadra di casa invece per consolidare il settimo posto in vista della post-season. Giuliani con tutti gli effettivi a disposizione, Fernandez compreso, bolognesi con l’esordio del neo arrivato Vojislav Stojanovic.

Inizio di partita piuttosto compassato, da ambo le parti, la Fortitudo mette il muso avanti sfruttando la profondità di Dario Hunt: 4-9. Allianz Trieste fuori focus, il solo Delia cerca difensivamente di arginare gli attaccanti felsinei; la tripla con chilometri di spazio di Aradori e il tabellone che segna 4-12 è materiale abbondante per suggerire a coach Dalmasson di chiamare time out. Tanti palloni giocabili per Delia con scarsi risultati balistici, pur considerando che rimane il più attivo in fase offensiva. Stojanovic bagna subito il suo esordio con un buon canestro in “fade-away”, ma Trieste sembra aver registrato perlomeno la mira: 15-18. Sempre passeggiando la sfida rimane in equilibrio, fra tanti sbadigli qualche buona conclusione dei bolognesi e la chiusura del quarto con tripla di Aradori da nove metri: 17-29. Allianz in versione “ghost”, manca nella due fasi e concede un allungo perentorio della Fortitudo sul +14. Piccola scossa dei padroni di casa, subito vanificata dall’ennesimo canestro di Aradori, arrivato a 13 punti e dalla vena di Stojanovic; assolo bolognese sul +17 contro un solo giocatore, Marcos Delia. Spettacolo cestistico rivedibile sotto le volte dell’Allianz Dome, pathos latente e poca difesa per essere credibile l’attacco; una isolata tripla di Laquintana riporta i padroni di casa sotto la doppia cifra di svantaggio (-8) con time out conseguente di Dalmonte. Squadre all’intervallo sul 36-46.

Cinque punti consecutivi di Myke Henry per scuotere i padroni di casa: sul 41-48 e dopo poco più di due minuti di partita coach Dalmonte è costretto a chiamare time out. Prosegue il break con tripla di Laquintana, fermato dal solito Banks ispirato contro Trieste. Botta e risposta per un raro momento spettacolare della sfida, subito smorzato da un’imbarazzante contropiede 3 contro 1 di Trieste con schianto della palla di Doyle sul ferro; sempre avanti comunque la “Effe” per 52-57. Entra per la prima volta Juan Fernandez, assaggio di parquet in vista dei playoff. Sette punti consecutivi di Grazulis e si materializza il pareggio Allianz sul 59-59. Terza frazione chiusa con tripla di Grazulis per il sorpasso Allianz sul 62-61. Fortitudo a tinte leggermente più sbiadite, allungo dei padroni di casa con parziale aperto e il lettone Grazulis tarantolato: 68-61. Tommaso Baldasso interrompe l’emorragia, pur considerando che l’inerzia pende leggermente dalla parte dei triestini. Lampi di classe di Adrian Banks, uomo in grado di trovare punti in ogni modo; la Fortitudo non molla (72-69). Myke Henry contro Pietro Aradori è una bella sfida balistica, così come rimane aperto il risultato finale: 81-80 a poco più di due minuti dalla fine. Matteo da Ros mette una tripla pesantissima, ben costruita, la sfida si chiude così: l’Allianz Trieste vince 88-82, conquista il settimo posto e affronterà nella post season Brindisi. Per la Fortitudo annata così, vacanze senza nemmeno aspettare il responso del ricorso.

Raffaele Baldini