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Trieste senza Fernandez compie il capolavoro all’Unipol Arena: Fortitudo battuta

La Fortitudo con i rientranti Fantinelli e Saunders contro l’Allianz Trieste in crescita (ma con Fernandez scavigliato), vittoriosa nell’ultimo recupero di campionato con la Unahotels Reggio Emilia. La corsa alle Final Eight passa anche per questa delicata sfida all’Unipol Arena.

Splendide esecuzioni offensive dai padroni di casa, vantaggio 6 a 2 frutto di maggior qualità espressa sui 28 metri di parquet. Matteo Da Ros però prosegue nel suo ispirato momento delle ultime settimane, 4 punti e Trieste che cerca di rimanere a contatto; Banks sfrutta la difesa relativa di Cavaliero, allungo bolognese sul 10-4. Allianz priva di un regista puro perde palloni a profusione (6), senza peraltro avere troppa aggressività addosso, la Effe con un ottimo Fantinelli crea il primo break: 15-4. Non c’è un’idea che sia una in casa giuliana, una regia balbettante e poco gioco corale, Whiters banchetta dalla parte opposta portando sul +14 i suoi con una tripla. Secondo fallo di Baldasso nell’arco di un minuto, primo quarto dominio fortitudino sul 24-15. Abbinamenti difensivi per gli ospiti piuttosto complessi, pur considerando una aggressività maggiore difensiva; Upson beneficia dei passaggi smarcanti di Cavaliero per il -5. La Fortitudo smette di eseguire in attacco, coach Dalmonte costretto a chiamare time out sul pericoloso ritorno di Trieste: 27-24. Terzo fallo di Alviti in casa biancorossa, Grazulis è il valore aggiunto della panchina capace di fare tante cose utili in poco tempo, mettendo anche una buona dose di fisicità; pareggio con auto-canestro di Hunt, nuovo minuto per Dalmonte vedendo i suoi deragliare sulle due metà campo. Esce bene dal time out la squadra di casa, tornando a giocare in profondità servendo in area pitturata Totè e soci; c’è sempre però una reazione triestina, segno che Cavaliero e soci sono saldamente con le mani sul volante. Nuovo pareggio con Doyle dall’arco, primo tempo chiuso in perfetta parità: 39-39.

Hunt fa la voce grossa alla ripresa delle ostilità, difesa e un canestro per il nuovo vantaggio interno. Entrambe le squadre cercano nuovi protagonisti per togliere punti di riferimento all’avversaria; Laquintana due zingarate per il -2. Momento di grande caos sul parquet, bagarre che non determina un’inerzia certa; pareggio con schiacciata di Delia, sorpasso con Alviti da tre sul 47-50. Confusione tattica in casa Effe, soluzioni estemporanee poco convinte, Trieste però non affonda. Daniele Cavaliero da due mette punti pesanti, bissato da Doyle da tre , fine terza frazione con allungo Allianz sul 53-59. Ospiti che sprecano diverse occasioni per affondare la lama, pur considerando che Laquintana confeziona delle “lacrime” vincenti dai tre metri: 58-63. Tommaso Baldasso doppia tripla consecutiva per rianimare la truppa di casa, inerzia che si sposta verso la terra felsinea con immediato time out di coach Dalmasson. Pareggio con Banks, quando la palla pesa si cominciano a vedere diversi errori “non provocati”; Alviti ancora dalla linea da tre punti per rilanciare i suoi, seguito da Grazulis, Allianz + 7 in un amen. Fantinelli “battezzato” dall’arco, 67-74 e time out di coach Dalmonte per cercare l’ultima disperata ispirazione per rimontare il match. Upson schiaccia e chiude la sfida: Trieste vince 69-82 e dimostra di essere in clamorosa ascesa, per la Fortitudo Bologna la prima sconfitta pesante dell’era Dalmonte.

Raffaele Baldini