ACEGAS TRIESTE – LA FORTEZZA RECANATI

Nell’inconsueta serata di sabato aspettando Cagliari-Juventus, la Trieste sportiva si riunisce in massa al Palatrieste, colorata da magliette con l’incitamento “’demo dei!”, ed e’ successo; l’Acegas di coach Dalmasson si togli presto la ruggine di tre settimane e batte la Fortezza Recanati, per nulla avversaria che vestira’ i panni di vittima sacrificale.

Quintetto base Acegas con Ruzzier, Moruzzi, Mastrangelo, Ferraro e Gandini, risponde coach Coen con Traini, Fossati, Evangelisti, Pierini e Chiarello; alla faccia della tensione di gara 1 l’inizio Acegas e’ di quelli dirompenti, una molla che esplode dalla palla a due: 7-2 dopo un paio di minuti, e con un Ruzzier a fare il Traini che lancia Mastrangelo in contropiedi taglia gambe, il divario si amplia maggiormente e il time out di coach Coen e’ obbligatorio: 15-5. La Fortezza nel caos, la difesa giuliana non fa ragionare i giallo-blu, ci pensano i veterani Evangelisti e Fossati a limare con conclusioni estemporanee il gap: contro parziale e 17-16 sul tabellone. Tanta pressione proposta dagli ospiti e chiara difficolta’ dell’Acegas ad uscirne senza perdere palloni o comunque rompendo la fluidita’ offensiva, i padroni di casa muovono il punteggio con gite dalla lunetta frutto d’esperienza e su linfa nuova dalla panchina (e che linfa, entrando Carra e Zaccariello): finale di quarto 24-18. Sempre ottima attitudine difensiva da ambo le parti, la differenza nei primi minuti di seconda frazione la fa i secondi possessi per i giuliani, con protagonista Luca Gandini: 28-22. Si inceppa il motore di Recanati, stressato da una difesa giuliana al limite della perfezione, un Traini ancora fuori match deve lasciare le responsabilita’ a Evangelisti e Chiarello, che perlomeno trovano tiri liberi per muovere il punteggio, 34-24; la “old-school” di Evangelisti e Chiarello frutta una mini rimonta per i giallo-blu, squadre all’intervallo con un match totalmente riaperto, 34-31. Piano gara di Coen con Centanni francobollato a Carra alla ripresa del gioco, in attacco e’ sempre la premiata ditta Evangelisti-Chiarello che prova a scardinare la difesa triestina, punteggio che si muove lentamente, Acegas avanti solo di un punto, 36-35 dopo tre minuti di contesa; Evangelisti e’ un’arma totale, ma quando si incarta regala contropiedi e punti facili a Trieste, beneficiato di turno il velocista Mastrangelo. Zaccariello entra in partita, difende da manuale su Evangelisti e imbuca due triple pesantissime, Acegas che prova a riallungare sul 49-40, subito mortificata dai primi canestri di Traini; finale di terza frazione con tecnico a coach Coen, Trieste avanti 55-46. Con un ulteriore sprint ad inizio ultima frazione l’Acegas sembra mettere l’inerzia del match a proprio favore, sempre sfruttando il gioco in velocita’ da palle recuperate, parziale di 8-0 a PalaTrieste a ribollire di gioia dopo la tripla di Zaccariello: 63-46. Ancora Zaccariello da tre punti, in una di quelle serate che vede il canestro come una vasca da bagno, la partita scivola via senza sussulti, anzi no, Traini si scuote e segna con regolarita’, i padroni di casa a gestire il cronometro improvvidamente troppo presto: 68-61 a 3 minuti dalla fine. Saggiamente Carra va a prendersi punti facili dalla linea della carita’, Moruzzi sull’ennesimo rimbalzo offensivo suggella gara 1 a favore di Trieste, 76-67 ed e’ solo l’inizio, Recanati attendera’ giovedi Moruzzi e soci per vendicare la sconfitta, e c’e’ da credere che in terra marchigiana fara’ molto caldo.

 

Il migliore: Alfredo MORUZZI (Acegas Trieste)

Lo vedi subito quando il capitano sta bene, vola sempre ad una quota superiore agli altri, prende rimbalzi in continuita’ e sprizza atletismo da tutti i pori; 24 minuti di testosterone puro, condito da 16 punti e 8 rimbalzi. Il migliore.

 

Il peggiore: Attilio PIERINI (La Fortezza Recanati)

Impalpabile presenza al Palatrieste, lancia un segnale subito con una tripla e poi non incidera’ piu’ nel match. Assente.

 

Arbitri: i sig.ri ATTARD e NICOLINI, voto 5

Il migliore inizio della coppia arbitrale visto a Trieste, fischi puntuali e competenti, poi, il marasma, diverse rivedibili decisioni e un metro arbitrale a singhiozzo.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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