Tutto e il contrario di tutto, Guarino apre i giochi e i compagni chiudono, Ferentino in Legadue

Giu’ il cappello, Ferentino scrive una nuova pagina di storia e raggiunge la Legadue, ennesima provincia della provincia che sgomita e si ritaglia un ruolo di rilievo nel basket che conta, a danno di una nobile decaduta come Trieste che, esattamente come Omegna, ha fatto la parte della favorita…e mazziata!

E ‘ proprio vero quello che dice coach Dalmasson, i play off non hanno nulla a che vedere con la pallacanestro, sono storia a se’, anche se l’impressione e’ che la matrice di questa sconfitta giuliana sia da registrarsi in quella abbuffata a Recanati nelle semifinali, che ha generato una sorta di peccato originale, quello di un gruppo sereno e consapevole ma un po’ meno “cattivo”; detto fatto e gara 1 contro Ferentino giunge come la punizione degli dei del basket a cotanto “benessere” pisco-fisico. E l’attento e competente pubblico triestino ha capito molto presto come quella debacle avrebbe potuto rappresentare il male incistato nella serie, che avrebbe portato alla metastasi sportiva nella doppia gita in terra laziale; sia ben chiaro, l’orgogliosa truppa di Dalmasson ha venduto carissima la pelle, ma anche qua l’ennesimo paradosso: i due giocatori forse meno bisognosi di “istruzioni play off”, Zaccariello e Gandini, sono stati dal rendimento peggiore nella sfida decisiva.

Volete altre anomalie cestistiche post season?

Abbiamo ricamato poemi sulle doti del irrequieto Guarino, elogi sperticati a quel fenomeno di Carrizo….e poi guardi attentamente lo scout, segui la partita e registri che l’ago della bilancia indica Ferentino grazie a Iannuzzi, Parrillo, Panzini, improvvidamente considerati (compreso il sottoscritto), onesti maniscalchi in canotta e pantaloncini (come a dire che anche chi scrive subisce tante gare 1 come Trieste).

Nessuno soffermi la propria attenzione su gara 4, sarebbe errore madornale, seppure c’era una logica astrale che concedeva poco o nulla anche al piu’ perverso ottimista giuliano: il 23 su 68 dal campo!!!! in nessun rettangolo parchettato di pallacanestro del mondo puo’ essere ascritto ad una squadra vincente. Gli ultimi quaranta minuti della serie sono stati giocati da una squadra imballata, tesa a tal punto da non confezionare due azioni fluide di fila, aggrappata a qualche preghiera del solito Carra (ecco che torna il fantasma di Recanati…).

Ultima considerazione da non trascurare: forse questa e’ stata una delle poche volte in cui il gap della conduzione si livellava completamente; se durante la stagione regolare il canuto timoniere veneto dell’Acegas aveva potuto portare a scuola gran parte dei colleghi, questa volta con Gramenzi non e’ stato proprio cosi, gran sfida fra santoni della categoria, niente vantaggi tattici.

Per fortuna anche tutte le schermaglie della serie si sciolgono come neve al sole, dagli ululati a Ihedioha mai piu’ sentiti alle cene fra dirigenti e arbitri, passando per illuminate perle di educazione di Guarino e sfotto’ fra tifoserie; tutto e’ stato soprattutto pallacanestro, quella giocata, in un cui il verdetto in 5 partite e’ lapidario: Ferentino e’ stata piu’ forte di Trieste!

Ora pero’ la citta’ di Joyce deve battagliare con il vero atavico fantasma di un popolo: la depressione. Ebbene si, il triestino di fronte a questi colpi bassi inaspettati reagisce entrando in una spirale senza uscita, i colori rigogliosi della primavera sportiva ora sono di un bianco e nero tetro, il sogno della Legadue immediata ora si trasforma nell’incubo dell’unico treno perso essendo gia’ sopra. TUTTO CIO’ E’ PURA FOLLIA!

L’Acegas merita credito, per tutto quello che ha fatto e soprattutto per tutto quello che ha dentro, una lezione come quella contro Ferentino restituira’ alla citta’ un gruppo ancora piu’ forte e, permettetemelo di dire, la storia dice che Trieste non ha mai guadagnato qualcosa nel basket senza sangue, sudore e lacrime. Ricompattamento dell’ambiente nell’immediato, niente e’ andato perso, e la societa’ faccia di tutto per agevolare questo aspetto.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

2 risposte a “Ferentino meritatamente in Legadue, Trieste meritatamente ad un’altra chance”

  1. Avatar Andrea
    Andrea

    Caro Raffaele, mi dispiace assolutamente per l’esito di gara4 che ha sancito il passaggio di Ferentino in Legadue ma io sono assolutamente convinto di tre cose per me fondamentali nel basket con la A maiuscola: il reale valore di una squadra che gioca in 10 e non in 2 + 3 o 4, la sportività di una città che il vincitore non ha dimostrato nemmeno per un secondo ed ultimo il fortissimo errore nel uso dell’avverbio meritatamente usato in maniera assolutamente sbagliata riferitendosi al vincitore… ( Non sono stati i più forti, hanno semplicemente vinto punto e basta ).

    COMUNQUE SEMPRE FORZA PALL. TRIESTE 2011-2012

    Andrea

    1. Avatar Raffaele Baldini

      Andrea, non mi soffermo sulla questione comportamental-sportiva di una piazza, perche’ la linea di demarcazione fra sfotto’ e maleducazione e’ molto labile. Dico solo, citando giustamente l’essenza del basket, che e’ vero che il valore di una squadra con 10 componenti 10 dovrebbe prevalere su qualche individualita’, ma e’ altrettanto vero che 5 partite (in questo caso sono bastate 4) sono un indicatore piu’ che probante per decretare la migliore della serie. Per allineare i nostri due ragionamenti? Trieste ha gettato un’occasione grande come una casa sbagliando l’approccio alla serie di finale….

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