ITALIA – BIELORUSSIA 83-58

Tanta gente venuta al Palatrieste, circa 4500 unita’, per rendere merito alla Nazionale italiana qualificata all’Europeo di Slovenja e in passerella per l’ultimo match contro la Bielorussia; vittoria scontata per 83-58 che ha impreziosito il filotto di otto vittorie su otto incontri. Quintetto base per l’Italia con Cinciarini, Cavaliero, Mancinelli, Gallinari, Cusin, mentre coach Krivonos risponde con Kudrautsau, Stiggers, Mescheriakov, Ulyanko e Parakhouski; gambe stanche ma con il morale alle stelle dopo la vittoria in Turchia sono il miglior viatico per la Nazionale di Pianigiani per dare spettacolo, Mancinelli e Gallinari ovviamente gli autori dei canestri, per contro la sensazione di una partita che procedera’ su un patto di non belligeranza fra le parti: 9-6 dopo cinque minuti di contesa. Giocano bene a due gli azzurri, Cusin prima e Gigli dopo i beneficiati di turno su cambi difensivi improbabili dei bielorussi, per tutto il resta ci pensa la difesa e gli anticipi che mandano in campo aperto Mancinelli e soci: finale di quarto 23-15 per l’Italia. Bielorussi ancorati a soluzioni estemporanee create dalle penetrazioni dei playmaker Kudrautsau e Stiggers, l’Italia invece continua a maramaldeggiare in area pitturata, anche con secondi possessi su rimbalzo offensivo e back-door mal difesi, il divario si dilata sensibilmente, 29-17; buone iniziative individuali di Pustahvar (9 pt.) ma e’ la meta’ campo di difesa l’assente ingiustificata per gli avversari, pubblico del Palatrieste gradisce il gioco in velocita’ spinto dal duo Hackett-Datome, prima di una fase pigra di gioco sterile con mini-break ospite: 38-28 a meta’ frazione. Sussulto con uno spettacolare gioco da tre punti di Stiggers, ma e’ dalla linea della carita’ che Gallinari rimette le distanze all’intervallo (dopo aver recuperato anche 6 rimbalzi), 48-32 per gli azzurri. Quando la nazionale italiana incontra una fase asfittica offensivamente, ci pensa il “gallo” con soluzioni in proprio, a questi livelli illegale, 55-35 dopo 4 minuti di terza frazione; Pianigiani giustamente regala minuti anche a Vitali, nel bene e nel male la squadra e’ compatta a prescindere dai protagonisti, sempre ventello di scarto con Hackett sugli scudi: 62-42; prima degli ultimi minuti c’e’ tempo per un numero di Gallinari su rimbalzo offensivo e affondata seguente. Gloria per tutti nell’ultima frazione, per usare un gergo calcistico squadre allungate e canestri da ambo le parti: 70-49 su tripla di Poeta; l’ Alley-hoop Poeta-Gallinari e’ il preludio ad una standing ovation per la stella NBA che ha dimostrato, se ce n’era bisogno, quanto la sua presenza e la voglia di Nazionale valgano piu’ di qualsiasi contratto o vetrina stelle a strisce; finale per lo scout e risultato alla sirena 83-58 e Palatrieste ad applaudire un gruppo orgoglioso e magistralmente guidato da coach Pianigiani. Siamo agli Europei, una pagina di sport sana come ricostituente al malato grave che e’ la pallacanestro italiana, ora in vista di Slovenia 2013 l’imperativo e’…crescere ancora!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Lascia un commento